Tremila tonnellate di rifiuti elettrici non finiscono più in discarica ma creano un giro di affari del valore di 48 milioni di euro ed un impiego stabile per circa 50 dipendenti.

È questa la mission del Consorzio Recycle, prima piattaforma italiana con sede a Siracusa per il recupero di materie prime, composto da 450 imprese operanti nel settore. L’iniziativa è emersa durante l’incontro su imprese responsabili e green economy in corso a Cefalù, nell’ambito della manifestazione SoleXP alla presenza dell’assessore comunale al Turismo Vito Patanella.

Si tratta della prima esperienza mai realizzata in Italia per recupero e riciclaggio di materiali altamente inquinanti, come rame, silicio e gas nocivi, contenuti in tv o frigoriferi e in numerosi prodotti elettrici di uso quotidiano, rappresenta un modello alternativo con importanti ricadute per ambiente e occupazione, che presto vedrà iniziative analoghe anche nelle Marche e Lombardia.

“Cefalù continua ad essere una meta – dice il sindaco di Giuseppe Guercio – fortemente ambita da turisti italiani e stranieri per le sue straordinarie attrazioni, paesaggistiche, naturalistiche e architettoniche”

“Ospitando questa manifestazione – dice l’assessore al Turismo Vito Patanella – Cefalù ha contribuito a realizzare importanti iniziative. In questi giorni si è parlato di distretti turistici, nuovi modelli di sviluppo, consumi responsabili. È stata un’occasione di confronto per dialogare insieme ai cittadini e alle imprese con lo scopo di intraprendere nuovi percorsi. L’amministrazione ha voluto così manifestare la propria attenzione e sensibilizzare i cittadini su questi temi”

Tra le idee imprenditoriali all’insegna dell’ecosostenibilità anche quella di “Pivvici”, azienda nata nel 2009 con sede a Palermo e Capo d’Orlando, la cui mission, invece, è recuperare gonfaloni dalle dimensioni di 1,40 x 2,00 m, per trasformali in borse e poltrone.

“Si tratta pezzi unici- spiegano il titolari Giuseppe Rogato e Francesco Lucia – per questo i nostri clienti ne sono attratti. È la prima attività che sfrutta materiale plastico e banner per creare pelletterie e accessori. Grazie alle convenzioni stipulate con alcune aziende pubblicitarie palermitane affidiamo quanto recuperato ad artigiani specializzati per la lavorazione. Abbiamo realizzato una partenership anche col Museo Riso di arte contemporanea di Palermo, dove è presente tra l’altro un nostro spazio espositivo per il recupero del materiale utilizzato per le mostre che ospitano”.

Fonte: Comunicato Stampa