“Domani saremo a Comiso, appuntamento che è molto importante per sottolineare il fatto che uno scalo come quello del ragusano può aiutare in maniera significativa l’economia. Sarà uno scalo, quello ragusano, prettamente turistico, dunque nessuna competizione con l’aeroporto di Catania, ma integrazione”.

Lo afferma il vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, in un’intervista al quotidiano “La Sicilia” in edicola oggi, che domani 7 giugno sarà proprio a Comiso per partecipare a un convegno “Lo sviluppo è nell’aria”, con il ministro delle Infrastrutture Lupi, il governatore Crocetta, l’assessore regionale al Turismo Stancheris e rappresentanti di compagnie aeree internazionali.

Tajani si sofferma sul ruolo dell‘aeroporto Fontanarossa che è “tra l’altro uno degli scali più importanti d’Italia, e dalla presenza di Comiso può solo trarre ulteriori vantaggi in termini di offerta di voli, mentre quell’area del Sud-Est siciliano, ricco di risorse turistiche e culturali, potrà essere servito con puntualità grazie all’aeroporto di Comiso”.

A proposito dello scalo ragusano, c’è da sottolineare che è quasi raggiunto l’accordo con Ryanair per voli nazionali e internazionali, “Siamo solo ai ritocchini del contratto”, dice il presidente della Sac Enzo Taverniti spiegando che la compagnia low cost irlandese che “dopo sessanta giorni dopo la firma  farebbe Comiso-Ciampino sei volte alla settimana e 90 giorni dopo farebbe due voli internazionali, probabilmente uno su Charleroi, in Belgio, e l’altro da vedere, Londra o forse Stoccolma”.

Oggi, nel corso di un incontro che si è svolto presso la presidenza della Regione, si è deciso che verranno stanziati i fondi per l’attivazione dei primi voli operati da Ryanair. “Si è aperta una piena collaborazione tra Sac, Soaco e Camera di commercio di Ragusa – riferisce in una nota il presidente della Regione Crocetta – con la totale disponibilità ad avviare un rapporto positivo con i Comuni, perché soltanto dal lavoro sinergico è possibile accelerare i tempi per rendere Comiso una delle realtà aeroportuali più produttive, influendo sullo sviluppo dell’area sud dell’Isola che vanta luoghi di grandissimo interesse turistico ed economico. La Regione ha avviato un’azione verso il ministero competente, perchè si faccia carico degli oneri per l’assistenza, così come tutti gli altri scali, non comprendendo la discriminazione attuale. In ogni caso, la Regione ha già attivato un finanziamento per 2 anni al fine di coprire tali spese con i fondi regionali”.

Tornando a Tajani, il vice presidente della Commissione europea sostiene  che il Sud-Est siciliano deve puntare al turismo destagionalizzato, “al mare in primavera e in autunno, ai campi da golf”. “Pensate che le Isole Baleari – osserva – hanno tredici volte gli scali della Sicilia e registrano dodici volte più delle presenze siciliane. E’ un peccato. Ed è un gap che va colmato”.

Parlando di sviluppo, Tajani spiega che in Sicilia “servono altre infrastrutture, ferrovie, strade e autostrade. Intanto, in queste ore abbiamo risolto la questione dei 68 milioni per l’interporto di Termini Imerese, che sono stati giudicati come ‘non aiuti di Stato’, dunque hanno avuto l’ok. Migliorare la rete infrastrutturale significa offrire possibilità di sviluppo e crescita alle imprese,  migliore maggiore mobilità.