Composta da 25 deputati e 25 senatori insedierà martedì, dopo un lunga attesa, la Commissione parlamentare Antimafia. Tanti i siciliani presenti. Eccone alcuni: Angelo Attaguile del Movimento per le Autonomie, Salvatore Torrisi del Pdl, Claudio Fava (Sel), i 5 Stelle Mario Michele Giarrusso, Francesco D’Uva , Riccardo Nuti e i Pd Corradino Mineo, Beppe Lumia e Davide Faraone. Quest’ultimo, deputato palermitano di area renziana, sarebbe in lizza per la presidenza.

Ecco come si comporrà la nuova commissione parlamentare Antimafia.

Senatori: Donatella Albano, Giovanni Bilardi, Anna Cinzia Bonfrisco, Donato Bruno, Enrico Buemi, Elisa Bulgarelli, Rosaria Capacchione, Peppe De Cristofaro, Salvatore Tito Di Maggio, Stefano Esposito, Claudio Fazzone, Luigi Gaetti, Mario Michele Giarrusso, Carlo Giovanardi, Miguel Gotor, Giuseppe Lumia, Corradino Mineo, Franco Mirabelli, Francesco Molinari, Claudio Moscardelli, Luigi Perrone, Lucrezia Ricchiuti, Salvatore Torrisi, Stefano Vaccari, Raffaele Volpi.

Deputati: Angelo Attaguile, Dorina Bianchi, Rosy Bindi, Luisa Bossa, Enza Bruno Bossio, Maria Rosaria Carfagna, Fabiana Dadone, Marco Di Lello, Francesco D’Uva, Davide Faraone, Claudio Fava, Laura Garavini, Antonio Leone, Ernesto Magorno, Massimiliano Manfredi, Davide Mattiello, Alessandro Naccarato, Riccardo Nuti, Pina Picierno, Carlo Sarro, Giulia Sarti, Rosanna Scopelliti, Marcello Taglialatela, Andrea Vecchio, Paolo Vitelli.

I compiti della Commissione. Ha i poteri di verifica di attuazione normativa, di inchiesta sulle organizzazioni criminali nazionali e internazionali; di accertare e valutare la natura e le caratteristiche dei mutamenti e delle trasformazioni del fenomeno mafioso e di tutte le sue connessioni, comprese quelle istituzionali; di indagare sul rapporto tra mafia e politica, di accertare le modalità di difesa del sistema degli appalti e delle opere pubbliche dai condizionamenti mafiosi, di verificare l’impatto negativo, sotto i profili economico e sociale, delle attività delle associazioni mafiose o similari sul sistema produttivo,di verificare l’adeguatezza delle strutture preposte alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni criminali; di svolgere il monitoraggio sui tentativi di condizionamento e di infiltrazione mafiosa negli enti locali.