Diciannove avvisi di conclusione indagini sono stati emessi dalla Procura di Siracusa nei confronti di politici e dirigenti amministrativi del Comune di Priolo Gargallo. I provvedimenti sono stati notificati dagli agenti della polizia di Stato.

Le ipotesi di reato contestate sono, a vario titolo, di concussione, voto di scambio e concussione elettorale per le elezioni regionali 2012 e amministrative 2013, nonche’ di abuso d’ufficio, falso e truffa aggravata.

Tra gli indagati figurano il sindaco di Priolo Gargallo, Antonello Rizza, il presidente del Consiglio comunale in carica, Beniamino Scarinci, un ex assessore, ma anche dirigenti del Comune e imprenditori.

“Ancora uno scandalo politico coinvolge la Sicilia e ancora una volta i soldi dei cittadini, destinati alla collettivita’, sono stati usati per fini illeciti”. Lo afferma il Codacons.

“Abbiamo deciso di costituirci parte civile nella vicenda, a tutela della categoria dei cittadini siciliani – spiega Bruno Messina, presidente provinciale Codacons -. Se le accuse mosse dalla Procura troveranno riscontro, si determinerebbe infatti un evidente danno per la collettivita’, privata di risorse economiche ingenti utilizzate per fini illeciti. Attraverso la costituzione di parte civile, chiederemo un equo risarcimento danni ai soggetti che verranno ritenuti responsabili dell’uso politico dei soldi pubblici“.