Confermata la condanna a sette anni per concorso in associazione mafiosa all’ex senatore di Forza Italia, Marcello Dell’Utri.

La Corte di appello di Palermo ha rigettato, dichiarandolo inammissibile, l’incidente d’esecuzione
con cui il collegio difensivo
aveva chiesto la revoca del verdetto di colpevolezza. Per i legali di Dell’Utri la condanna sarebbe illegale.

Alla base della loro richiesta i legali citavano la sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo sul caso dell’ex funzionario del Sisde Bruno Contrada: per i magistrati europei, che hanno condannato l’Italia a risarcire i danni all’imputato che ha scontato una pena di 10 anni, il verdetto sarebbe stato illegale in quanto sino al ’94, periodo a cui si riferivano i fatti contestati a Contrada, il reato di concorso esterno in associazione mafiosa non era sufficientemente chiaro.