Rendere più efficiente e celere il “sistema giustizia” a beneficio di cittadini e imprese, mediante una riorganizzazione degli uffici sul territorio che consenta di distribuire in maniera più funzionale e razionale le risorse esistenti, tagliando costi superflui e inefficienze e incrementando il livello di specializzazione dei magistrati, fattore decisivo per la qualità e celerità delle decisioni. Sono questi gli obiettivi che hanno spinto fin dall’inizio Confindustria, sia a livello nazionale che locale, a sostenere la riforma della geografia giudiziaria, in vigore dallo scorso settembre e attualmente oggetto di un intervento correttivo da parte del Governo.

Per queste ragioni, nell’ottica di una valutazione delle prospettive di sviluppo dello specifico territorio del centro Sicilia e delle ricadute che anche una giustizia più efficiente e veloce può positivamente avere sul tessuto produttivo locale, specie in termini di attrazione di investimenti e di facilità di fare impresa, il Consiglio direttivo di Confindustria Centro Sicilia del 9 dicembre 2013 ha preso atto con favore della proposta della Commissione Giustizia del Senato, presieduta dal sen. Nitto Palma, di istituire il “Tribunale dei Nebrodi”, derivante dall’accorpamento dei soppressi tribunali di Nicosia e Mistretta.

Tale soluzione, espressamente indicata nel recente parere sullo schema di decreto legislativo correttivo della riforma, votato all’unanimità dalla Commissione Giustizia, consentirebbe, tra l’altro, di tenere conto dell’estensione e della specificità territoriale del bacino di utenza – un’area montana servita solo da pessime infrastrutture viarie con servizi pubblici di trasporto minimi e ad orari ridotti – e di mantenere un importante presidio in un’area geografica ad elevata densità criminale, restando fedele ai principi direttivi e ai criteri oggettivi che hanno ispirato la riforma.

Come segnalato anche dall’ultima relazione del presidente della Corte d’appello di Caltanissetta sull’amministrazione della giustizia nel Distretto, l’accorpamento nel nuovo Tribunale dei Nebrodi, infatti, mira a salvaguardare l’efficienza del servizio giustizia in territori storicamente interessati da rilevanti presenze di pericolosi clan affiliati a “Cosa Nostra”, evitando di creare un pericoloso vuoto di legalità nella zona centrale e più impervia della Sicilia del quale potrebbe avvantaggiarsi la criminalità organizzata.

Il Consiglio Direttivo di Confindustria Centro Sicilia ritiene pertanto che questa proposta vada sostenuta nell’interesse del complessivo miglioramento dell’amministrazione, della qualità e dell’utilizzo del servizio giustizia per cittadini e imprese.