“Rivolgo un sincero apprezzamento alla squadra mobile di Agrigento che, in collaborazione con la Mobile di Enna, ha eseguito il fermo di sei persone, gravemente indiziate di far parte del gruppo che negli ultimi tempi ha messo a segno numerosi furti di rame nel territorio, causando notevoli disagi alla comunità e alle attività produttive dell’intera zona”.

A scriverlo in una nota è Antonio Siracusa, delegato di Confindustria Centro Sicilia per la Provincia di Agrigento, il quale sottolinea: “Lunedì nel corso del vertice in Prefettura con il ministro Alfano era stata garantita un’intensificazione dei controlli da parte delle istituzioni e non possiamo non dare atto che il fenomeno dei furti di rame sia stato preso in seria considerazione, considerate le gravi ripercussioni che questi atti criminosi provocano a danno di cittadini e imprese”.

Secondo Siracusa, “il furto di rame, infatti, anche a livello nazionale, sebbene si sia ridotto nei numeri grazie all’azione preventiva e repressiva delle forze dell’ordine, ha fatto registrare una drammatica escalation nelle modalità realizzative, sempre più organizzate e violente. Per questa ragione l’adesione di Confindustria nazionale al Protocollo contro i furti di rame avvenuta ieri testimonia – conclude – ancora una volta, come già dichiarato dal presidente Montante, il nostro impegno per concorrere con lo Stato a prendere più efficaci le strategie di prevenzione della criminalità e valorizzare nei territori il ruolo delle forze di polizia chiamate anche ad offrire sicurezza e normalità tra gli imprenditori”.