La Corte Costituzionale, in relazione alle questioni di legittimità costituzionale sollevate con le ordinanze, ha dichiarato, con decorrenza dalla pubblicazione della sentenza, l’illegittimità costituzionale sopravvenuta del regime del blocco della contrattazione collettiva per il lavoro pubblico, quale risultante dalle norme impugnate e da quelle che lo hanno prorogato.

“Apprendiamo con soddisfazione che la Consulta abbia censurato, finalmente, il comportamento anticostituzionale del governo nazionale e del governo regionale – dichiarano Dario Matranga e Marcello Minio, segretari generali del Cobas/Codir, sindacato maggiormente rappresentativo della Regione Siciliana – che hanno perpetrato il blocco dei trattamenti economici dei dipendenti pubblici e segnatamente dei dipendenti regionali, trattando la categoria come limoni da spremere cui fare pagare il prezzo della crisi che il Paese e la Regione stanno attraversando.

“La politica nazionale e regionale traggano, adesso, – continua la nota del sindacato – le conseguenze da questa sentenza inappellabile e pensino, immediatamente, a rimettere in campo un percorso virtuoso attraverso l’apertura delle stagioni contrattuali economiche, che possa consentire ai lavoratori di recuperare quanto scippato in questi anni da una politica bieca, inaccettabile e fuori dalle regole democratiche. Un grazie e un plauso va, ovviamente, alla Flp nazionale, maggiore federazione nazionale dei sindacati autonomi, per avere avuto la perseveranza di portare sino alle estreme conseguenze questo giusto ricorso che, finalmente, mette la parola fine a questi ultimi dieci anni di arroganza e di tracotanza della politica nei confronti dei lavoratori pubblici dipendenti restituendo così dignità economica e giusta retribuzione ai lavoratori”.