Palermo è tra le città d’Italia in cui la tazzina di caffè al bar costa meno in assoluto: una media di 0,82 centesimi di euro contro picchi di 1,02 a Bolzano e 1,06 a Ravenna. Lo ha reso noto l’Istat prendendo in esame i prezzi dei prodotti alimentari, ed evidenziando “forti tensioni” su alcuni prodotti, incluso un bene di larghissimo consumo come lo zucchero il cui prezzo, rispetto all’anno precedente, ha subito un aumento pari al 9,4 %.

Nell’ultimo anno la variazione del prezzo della tazzina, in Italia, si è assestata intorno al 2,5%, ben al di sotto del tasso di inflazione generale. “Tutto ciò evidenzia quanto fatto quotidianamente dagli esercenti dei bar e caffetterie – dice Gigi Mangia, Presidente dell’Unione Pubblici esercizi – che riescono a venire incontro alle esigenze della clientela, assorbendo loro i rincari dei prodotti primi (e lo zucchero è tra questi per un bar), pur di non erodere ulteriormente il potere d’acquisto dei consumatori”.