La Sicilia regno di opere pubbliche incompiute e carenze infrastrutturali potrebbe respirare un sospiro di sollievo, tra qualche giorno, quando sarà definito  il Contratto istituzionale di sviluppo (Civ) con l’Anas per le strade.

Il Civ strade ,è un accordo che definisce le risorse impegnate e impone vincoli e procedure ai contraenti, riguarda opere strategiche come la Nord- Sud, la S.Stefano di Camastra- Gela, la Bronte – Adrano, la Caltanissetta- Agrigento, per citarne alcune.

Oltre al Civ ferrovie potrebbero arrivare le somme necessarie a permettere investimenti per circa 4 milardi

Notizie positive quelle emerse durante l’incontro con i sindacati di categoria all’ assessorato regionale alle Infrastrutture.

“E’ stata messa in atto una nuova metodologia del confronto, partendo non  dalle promesse e da impegni futuri ma da quello che si sta effettivamente realizzando. Sono emerse alcune criticità, ha dichiarato Franco Tarantino, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia,  che da parte nostra contribuiremo a risolvere, fra queste ultime,  l’incapacità di progettazione dei comuni che mette a rischio i finanziamenti”.Verrà chiesto uno sforzo ai Comuni ha continuato il segretario  Fillea Cgil Sicilia, in modo che formino dei consorzi o si possano avvalere in futuro anche di professionalità esterne.

La Regione ha inoltre firmato nei giorni scorsi un accordo col Cas che riguarda le gallerie, per una spesa di 90 milioni (tra queste quella di Capo D’Orlando e quella di Tindari). Altre risorse sono dislocate sulla Circumetnea per il raccordo con l’aeroporto (100 milioni), per la variante di Lercara (94 milioni) e altro.

“Mi sembra un percorso positivo-  ha concluso Tarantino- che verificheremo a fine settembre in un altro incontro”.