Al grido “Respingiamo il partito dell’austerity” oggi pomeriggio più di un centinaio persone si sono radunate a piazza Verdi, davanti il Teatro Massimo, per partecipare alla manifestazione contro la Festa dell’Unità del Mezzogiorno, organizzata dal Pd a Palermo.

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L’iniziativa è stata lanciata nelle scorse settimane da diverse realtà politiche della città, al cui appello hanno risposto studenti medi, universitari, docenti, lavoratori, occupanti di case, precari, sindacati di base.

Il corteo arriverà ai Cantieri Culturali della Zisa, dove dal 24 settembre al 4 ottobre, è ospitata la Festa dell’Unità del Mezzogiorno, intitolata “il Sud Decolla” e ovviamente targata PD che proporrà una serie di iniziative e dibattiti che ragioneranno sulla riqualificazione del Sud, in particolare della Sicilia.

“Riteniamo un affronto che il Pd organizzi un evento del genere a Palermo. Proprio quel Pd che in due anni di governo non ha fatto altro che inasprire le condizioni di vita del popolo siciliano, mettendo in campo riforme che, in linea con le politiche di austerity richieste da Troika e Bce, procedono al progressivo smantellamento del sistema del welfare.

Dal Jobs Act alla Buona Scuola, dal decreto Lupi ai recenti tagli alla sanità, senza dimenticare lo Sblocca Italia. Secondo i promotori della manifestazione sarebbero provvedimenti uniti tra loro da un filo rosso che ha legato la stagione di riformismo del Partito Democratico allo “sfruttamento di persone e territori

“Basti pensare al fatto –  afferma Giuditta Lo Tauro, studentessa universitaria- che il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, oggi presente alla Festa dell’Unità, e i deputati regionali del Pd, hanno votato negativamente proprio negli scorsi giorni la proposta di un referendum abrogativo contro le trivellazioni: l’ennesimo lascia passare alla devastazione del nostro territorio, che sempre di più sembra diventare la pattumiera d’Italia. Ma al di là di quest’ultimo scempio, le ragioni e le rivendicazioni che ci motivano a scendere in piazza contro il Pd sono innumerevoli. Un altro esempio, soprattutto per noi giovani, è il processo di emigrazione forzata che costringe tanti di noi a lasciare la nostra terra in cerca di un futuro; non si dimentichi che la Sicilia è la regione con il più alto tasso di disoccupazione giovanile in Italia, che le riforme del governo Renzi hanno contribuito ad acuire giorno dopo giorno; e se parliamo di emigrazione forzata non possiamo non tenere in conto l’ingente esodo di docenti da Sud a Nord causato proprio dalla Buona Scuola. Oggi siamo scesi in piazza per ricordare al PD che nonostante le passerelle non ci facciamo prendere in giro. Alle politiche lacrime e sangue che ci propina questo governo noi rispondiamo dicendo che il Sud decolla sicuramente, ma senza il PD”.

I manifestanti in corteo, diretti ai Cantieri Cuturali della Zisa, hanno urlato lo slogan “Esodo di massa, sfratti e precarietà, è questo che portate nella nostra città”, e seguendo lo striscione che recita “Respingiamo il partito dell’austerity! Basta precarietà, disoccupazione e deportazione dei siciliani al Nord”.