I termini per la presentazione dei nuovi componenti della prima commissione affari istituzionali sono scaduti ieri pomeriggio alle 18. Sul tavolo del presidente dell’assemblea regionale siciliana, Giovani Ardizzone, però manca ancora la rosa dei nomi dei deputati che il Pd candida a far parte del gruppo di lavoro che si occupa di affari istituzionali dalla cui presidenza è decaduto la scorsa settimana, il deputato Drs Marco Forzese, protagonista di uno scontro personale e duro con i componenti dimessisi in contemporanea per paralizzare i lavori dopo il via libera alle nomine dell’Irsap.

Uno scontro che va avanti sin da fine agosto quando la commissione, si riunì in seduta speciale prima del riavvio dei lavori d’aula proprio per dare il via libera alle nomine nel consiglio d’amministrazione dell’Irsap che tante polemiche avevano causato alle scelte del governatore Crocetta.

Per il Pd, comunque, nella rosa dei componenti candidati a comporre la prima commissione all’Ars, ci sarà il nome di Antonello Cracolici, in pole position per la presidenza. Un nome non casuale che potrebbe significare la pacificazione fra il presidente della Regione, Rosario Crocetta e il gruppo del Pd dopo settimane di scontri e il ritiro della fiducia al governo. Con Cracolici alla commissione affari istituzionali, dove attendono di essere esaminati i ddl sul riordino delle province, quello sugli aiuti all’editoria, il ddl immigrazione, la proposta di legge sui servizi socio assistenziali, il documento di programmazione subito dopo l’esame della seconda commissione Bilancio e la mozione di sfiducia presentata dai grillini se sarà verificato il numero legale dei firmatari, il lavoro della giunta sarebbe “indirettamente” controllato dal Parlamento raggiungendo l’obiettivo dichiarato dai democratici di condividere e “scrivere” insieme al governo i disegni di legge di riforma ormai arenati da mesi.

Ma mentre il Pd deve ancora presentare i suoi candidati alla prima commissione, gli altri gruppi hanno depositato i propri. Questi i componenti designati: Paolo Ruggirello (Articolo 4), Santi Formica (lista Musumeci), Francesco Cappello e Salvatore Siragusa (M5s), Alice Anselmo e Gianluca Miccichè (Udc), Vincenzo Figuccia (Pds­Mpa), Michele Cimino (misto), Giuseppe Picciolo (Drs), Nino D’ Asero e Giuseppe Milazzo (Pdl), Antonio Malafarina (Megafono).