“Una giornata che lascia disorientati”. Antonello Cracolici, poco dopo la smentita della procura di Palermo in merito alle telefonate fra il medico Matteo Tutino e il governatore Rosario Crocetta, in una nota tratteggia così le convulse ore di questo giovedì di mezza estate.

A questo punto – aggiunge – si pone un tema sul controllo e sulla verifica dell’informazione nel nostro Paese”.

Ma il capogruppo Pd all’Ars, proprio per il clamore scatenato dall’anticipazione de L’Espresso in edicola domani, vuole vederci chiaro: “Per mezza giornata il mondo politico e istituzionale ha commentato e preso posizione in merito ad un fatto che ancora non è chiaro se sia accaduto o no. A questo punto – aggiunge Cracolici – è indispensabile capire cosa è successo davvero, far luce su tutti i contorni di questa vicenda”.

Ancora più diretto è Beppe Lumia, grande sostenitore dell’inquilino di Palazzo d’Orleans che parlando di Crocetta racconta di non avere “mai visto una persona così distrutta. Sentirlo piangere mi ha straziato il cuore”.

Il senatore del Pd e padre del Megafono tuona: “E adesso chi risarcirà il presidente Crocetta? Chi risarcirà il popolo siciliano che credeva, al di là della critica politica, in una persona onesta e pulita?”

“Il danno – aggiunge – è inestimabile. La reazione deve essere senza precedenti. Per poco non si uccideva una persona senza che il fatto fosse vero. Bisogna chiedere scusa e affrontare questo nodo che rischia di strozzare la nostra democrazia”.