“Sta per essere attivato il credito d’imposta a sostegno delle imprese nel segno della legalità e dello sviluppo. Ho voluto firmare a Caltanissetta, provincia simbolo della lotta per legalità, la circolare attuativa e la modulistica predisposta dagli uffici dell’assessorato”.

L’ha dichiarato l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao, aprendo il convegno “Il credito d’imposta: opportunità per le imprese siciliane”, organizzato dalla sede nissena di Confindustria nei locali della Camera di commercio.

“Il 21 marzo – ha aggiunto l’assessore – giorno del click day, le imprese che puntano a crescere in Sicilia avranno a disposizione un importante strumento di sostegno agli investimenti. Abbiamo voluto inserire nella disciplina attuativa regole precise affinchè questo beneficio premi le imprese che rifiutano la connivenza con il racket. La lotta all’estorsione è un impegno etico per gli imprenditori, ma vogliamo renderlo anche conveniente; solo chi si impegna a denunciare il racket potrà accedere all’incentivo.

Come ha sottolineato il Procuratore generale Roberto Scarpinato in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario – ha continuato Armao – gli imprenditori a Caltanissetta, coralmente, hanno dimostrato la capacità di reagire al giogo mafioso e disarticolare così, un sistema di potere consolidato”.

“Oggi, è stato l’ultimo passaggio della procedura che consente di attivare il credito d’imposta. La Sicilia per crescere – ha sottolineato ancora l’assessore – deve coniugare legalità e sviluppo e in questa prospettiva si iscrive anche il credito d’imposta che si riconnette, così, al percorso avviato dal Tavolo unico di regia per lo sviluppo e la legalità di Caltanissetta, il quale è orientato a creare una zona franca in grado di attrarre investimenti sul territorio, incentivare la crescita e rilanciare il tessuto socio economico della provincia e al quale il Presidente Lombardo ha assicurato il sostegno del Governo regionale.

La procedura per la concessione del credito d’imposta – ha proseguito Armao – sarà a ‘burocrazia zero’. Con un semplice click sul mouse si potrà inviare la documentazione necessaria per accedere, senza alcuna trafila negli uffici e senza, soprattutto, ricercare rapporti con dirigenti e funzionari regionali. La trasparenza è assicurata dalla stessa procedura”.

L’assessore Armao ha poi ricordato che, in questa prospettiva è urgentissima la legge sulla semplificazione amministrativa che già da martedì potrà essere approvata dall’Ars e senza la quale si rischia di compromettere gli effetti benefici del credito d’imposta.

Armao ha poi incontrato la Giunta camerale nissena, e inviato i saluti al Presidente Montante, illustrando alcuni dati sulla vitalità delle aziende del territorio nisseno, ove nel 2010 il bilancio demografico tra le aziende nate e quelle che hanno cessato l’attività, è risultato positivo.

Si sono registrate infatti 1.553 nuove iscrizioni presso la Camera di Commercio a fronte di 1.427 cancellazioni, che fissano il saldo a fine anno a + 126 unità. “Il risultato è confortante – ha commentato l’assessore – in considerazione del fatto che il segno del saldo è stato negativo negli ultimi tre anni”.

Altro dato interessante illustrato dall’assessore, è quello relativo al tasso di crescita, calcolato come rapporto tra il saldo demografico e la consistenza delle imprese registrate a inizio d’anno, che è stato pari allo 0,48%.

“Dopo tre anni di saldi negativi tra iscrizioni e registrazioni di nuove imprese, finalmente il 2010 manifesta, anche a Caltanissetta, si constatano i primi sintomi della ripresa. Che avrà risultati significativi nel 2012, così come dimostrano i dati forniti dal Centro Einaudi”.

Con riguardo alle imprese di capitali, anche nella provincia di Caltanissetta si registra un tasso di crescita più accentuato, che si attesta al 5,9%, superiore alla media regionale (5,7%) e nazionale (3,9%).

In termini di stock, a Caltanissetta il numero di aziende registrate a fine anno è stato pari a 26.643 unità, di cui 3.637 rientrano nella forma giuridica di imprese di capitali.

Complessivamente il numero è in aumento dello 0,5% rispetto alla consistenza del 2009 mentre si registra un incremento più elevato per la seconda forma societaria (+6,3%).

Tra i settori più rilevanti della provincia, si riscontra un incremento di imprese nelle costruzioni (+0,9%), nel commercio (+0,4%) e nelle attività di alloggio e ristorazione (+5,8%).

Stazionario è  il numero di imprese nell’industria manifatturiera mentre un calo del 2,1% si registra nel settore primario che è quello che conta il maggior numero di imprese.

“La ripresa – ha concluso Armao – deve essere sostenuta con la legalità, con il credito d’imposta e con gli investimenti infrastrutturali che il Governo regionale intende portare avanti richiedendo che il federalismo sia equo e solidale”.