Messina, piano piano, sta per tornare alla normalità dopo ben sei giorni senz’acqua. L’annuncio su facebook, in mattinata, arriva direttamente dal sindaco Renato Accorinti “Da Calatabiano: da 35 minuti abbondanti l’acqua è stata aperta. Il flusso di acqua è continuo e senza ostacoli verso Messina”.

Sempre il primo cittadino di Messina aveva precedentemente annunciato a Radio Anch’io e poi sempre su Facebook: “Dalle ore 9 di stamattina cominceranno le operazioni di immissione dell’acqua nella condotta di Calatabiano. In tarda mattinata dovrebbe arrivare la prima acqua nelle case dei messinesi. Vanno avanti anche i lavori per il ‘bypass Alcantara’che ci servira’ anche per il futuro”.

Intanto, nella città dello stretto, oltre alle rassicurazioni di Accorinti, per fronteggiare l’emergenza stanno arrivando altre dieci autobotti ed una nave cisterna da Napoli.

In tal senso, inoltre, il capo della Protezione civile della Sicilia, Calogero Foti, ha poi confermato il tutto all’Adnkronos sottolineando come sia stato “incrementato l’autoparco della Regione con dieci autobotti già immediatamente disponibili. Abbiamo provveduto anche ad affidare un servizio di fornitura nave cisterna per la popolazione con 5 mila metri cubi di acqua, che dovrebbe arrivare in serata. Stiamo cercando di dare impulso ai lavori di sistemazione della condotta idrica che sono proseguiti anche la notte scorsa”.

Le autobotti sono state messe a disposizione dai Comuni di Librizzi, Sant’Agata Militello, San Filippo del Mela e Torregrotta, Mascali, San Pietro Clarenza, Santa venerina Caltagirone, Scordia e Fiumefreddo che hanno da subito manifestato la propria disponibilità.

Ha, inoltre, attivamente partecipato con propri tecnici per la definizione del rischio residuo del dissesto che ha interessato il versante attraversato dall’acquedotto nel territorio del Comune di Calatabiano.

Sempre secondo Foti, infine, “bisognava agire prima a Messina per affrontare questa grave emergenza. Io l’avrei affrontata la situazione in modo differente. Sarebbe stato opportuno comprendere realmente le dotazioni del Comune e immediatamente chiedere supporto, perché la logica del sistema di Protezione civile è che insieme si può fare più del singolo. E’questa la forza del sistema. Non bisogna avere alcuna remora a chiedere aiuto, quando c’è necessità di aiuto”.