Primo appuntamento per la verifica della maggioranza che sostiene il governatore  siciliano fissato: lunedì 10 febbraio a Roma alla presenza del ministro D’Alia e di Crocetta oltre che dell’esponente dei Renziani in Sicilia, Davide Faraone si incontreranno tutti i capigruppo e i segretari dei partiti di maggioranza.

L’incontro, prioritariamente, si concentrerà sul testo di legge di riforma delle province su cui bisognerà in un’unica puntata trovare l’accordo per presentarsi compatti al voto di martedì a sala d’Ercole. Dopo, il 18 di febbraio alla presenza del nuovo segretario Pd che uscirà dalle urne delle primarie del 16, si terrà l’altro vertice per fissare le priorità dell’agenda di governo e portare avanti l’esperienza dell’esecutivo guidato dall’ex sindaco di Gela ed ex europarlamentare.

Gli incontri sono stati fissati oggi nel corso del confronto fra il leader dell’Udc siciliana, Gianpiero D’Alia e l’esponente della segreteria nazionale del Pd, Davide Faraone mediatore di una crisi che sembrava ormai irreversibile dopo che Fabrizio Ferrandelli, deputato dell’area Renzi ha posto il problema della verifica della maggioranza in seguito alla decisione dell’Udc di tornare nei ranghi del centrodestra.

L’intenzione è quella di fare della Sicilia e dell’esperienza del governo Crocetta un caso a sé, autonomo. Dal canto suo il ministro D’Alia ha dato rassicurazioni circa il fatto che le eventuali candidature degli assessori Udc componenti della giunta regionale per l’appuntamento europeo rientrino nella lista Udc senza cioè il rischio che siano ospitati in liste di Forza Italia mettendo in imbarazzo il governatore che ieri su questo argomento ha lanciato il suo diktat.