Un incontro ‘dedicato’ ai teatri catanesi per fare luce sulla situazione del ‘Bellini’ e soprattutto dello Stabile. E’ quanto avvenuto a Palazzo d’Orleans in un vertice a cui hanno partecipato il presidente della Regione, Rosario Crocetta, l’assessore al Turismo, Cleo Li Calzi e rappresentati sindacali dei due teatri catanesi.

Nel corso della riunione, a quanto pare fortemente voluta dal governatore, è emersa la volontà da parte del governo di fare piena luce su quanto sta accadendo a Catania in particolare allo Stabile.

Cleo Li Calzi ha anche chiesto l’incartamento delle varie denunce prodotte nei gironi scorsi da Cisl e Ugl alla commissione consiliare cultura del Comune di Catania e gli atti sottoscritti da alcuni consiglieri comunali catanesi.

“Siamo contenti che la Regione abbia preso piena coscienza della situazione in cui versano i lavoratori dei teatri e nello specifico dello Stabile – dice Antonio D’Amico di Fistel Cisl –  e che chieda i doverosi chiarimento su questa vicenda”.

La Regione si è impegnata a “sostenere  eventuali difficoltà che dovessero emergere nel corso delle attività dei due Teatri catanesi, sempre a condizione che emerga chiaramente la volontà di eliminare gli sprechi  e vengano rese pienamente efficienti le attività”.

Inoltre, la Regione chiede che vengano ricercati  accordi sindacali sui piani industriali triennali, all’interno dei quali prevedere il contenimento dei costi e  l’abbattimento dei debiti  pregressi, nonché un uso oculato delle  risorse.

Il sindacato catanese, dal canto proprio,  ha  ribadito l’esigenza che a pagare un prezzo troppo alto per la crisi in corso, non siano ancora una volta i lavoratori.

Dichiarano Davide Foti, segretario generale  Slc Cgil Catania e Giovanni Nicotra segretario generale Uilcom  Catania: “Abbiamo dato la nostra piena disponibilità ad affrontare i  temi posti per il bene dei Teatri, e siamo  soddisfatti di aver potuto pienamente esporre il nostro punto di vista. Quello di chi è attento al bene comune e di chi rimane pronto a lottare contro sprechi ed immotivati privilegi . Troppe volte però, quando ci si confronta sul tema degli sprechi, tutto rimane come prima  tranne che per i lavoratori i quali finiscono con il perdere diritti e tutele. Su questo punto saremo vigili sentinelle a sostegno del  diritto e del vero bene comune. Rimane poi aperto il drammatico tema delle spettanze arretrate per tutti i lavoratori, compresi i precari. Un aspetto che sarà affrontato nel successivo passaggio di confronto”.

Infine, i rappresentanti sindacali hanno chiesto alla Regione di perseguire legalmente gli eventuali autori colpevoli  del dissesto economico dei Teatri siciliani.