Non mi piace che si dice che il Pd detta l’agenda del governo. Il Pd non detta alcuna agenda. Io sono un dirigente del Partito democratico e non detto l’agenda a nessuno. Credo che i rapporti con il Pd siano migliorati, ieri c’è stata una discussione franca, di avvicinamento. Voglio proseguire questa linea ma questa linea parte dal rispetto delle istituzioni”. Queste le parole del presidente della Regione, Rosario Crocetta, in conferenza stampa a Palazzo d’Orleans, all’indomani del vertice alla sede nazionale del Pd a Roma. Nel corso dell’incontro al Nazareno gli è stato chiesto di riconoscere il ruolo del Partito e del segretario Fausto Raciti ma Crocetta tiene precisare che anche lui pretende rispetto e libertà di azione.

Non possono svendere la figura del presidente – spiega il governatore – perché questo non attiene ai rapporti del mio partito ma con la figura istituzionale che rappresento. Io no ho mai detto no a una proposta del Pd  per la costituzione della giunta ma sono argomenti che si affrontano in modo unitario attraverso il confronto. Ad oggi invece il Pd non ha nemmeno una segreteria regionale, ha solo il segretario”,

“Finché sarò un dirigente del Partito democratico – precisa Crocetta – il Pd non potrà dirmi di non esser del Pd. Sono due cose che fanno a pugni. Altrimenti si disconosce il mio ruolo di dirigente nazionale”.

Poi Crocetta fa il punto sugli ultimi eventi di governo del panorama politico regionale. “Sto uscendo da una situazione allucinante, ho vissuto mesi che mi hanno tolto la gioia di vivere. Stamattina mi è spuntato il sorriso dopo mesi. Abbiamo superato l’impugnativa del commissario dello Stato sulla manovra salvastipendi”.

E l’altra questione e che abbiamo firmato l’intesa tra Stato e Regioni e sono state create le condizioni per cui risultano migliorati gli equilibri finanziari della Regione. Possiamo fare una manovra perfetta, che agisce anche sul rendiconto 2013. Quindi i tentativi di golpe di taluni non possono essere più programmati perché c’è un intesa chiara tra Stato e Regione”.

Crocetta sostiene che “nella nuova manovra finanziaria potremo contare su circa 600-700 milioni in più e potremo contare anche sul atri 518 milioni frutto della sentenza della Corte Costituzionale sul gettito. Capite bene che tutti i profeti di sciagura si possono asciugare il muso”, assicura il presidente ricorrendo a un’espressione dialettale. “Il ministero dell’Economia -sostiene Crocetta – ha certificato che stiamo agendo con oculatezza e programmazione. Altra novità e che potremo spalmare i residui attivi su 10 anni. Questo ci consentirà di non fare macelleria sociale e potremo partire con riforme strutturali”.

Crocetta sottolinea che il consuntivo del 2013 presenta un avanzo di 400 milioni di euro: “Per essere un pessimo governo -commenta- ci sono tutte le condizioni per presentare in Parlamento la nuova finanziaria sapendo di puntare non a puntate fittizie. E dopo un anno e mezzo posso dire che ho governato da galantuomo, cercando di fare l’interesse della Sicilia”.

Il governatore presenta inoltre che  una delibera di giunta in materia ambientale: “Abbiamo approvato n nuovo regolamento per la semplificazione amministrativa delle Vas (le procedure di valutazione strategica, ndr). Abbiamo così contribuito all’accelerazione dei processi della valutazione ambientale”.

“E’ stata una proposta dell’assessore Sgarlata – aggiunge – per fare funzionare meglio i dipartimenti per l’Ambiente e l’Urbanistica. Lì c’è un’antica vicenda che legava tutte le pratiche di Vas con un unico ordine cronologico agendo da fattore di blocco. Adesso saranno analizzate in maniera da accelerare la burocrazia”.