Si svolgerà lunedì pomeriggio alle 17,30 il tavolo politico per il riassetto di giunta e la definizione del programma di governo. Lo annuncia il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che intende imprimere una accelerazione, dopo settimane di melina.

“Ritengo fondamentale – scrive in una nota – chiudere rapidamente la questione del governo per dare un’accelerata ai problemi urgenti della Sicilia. In particolare: il disegno legge per il pagamento delle imprese, le variazioni di bilancio, un primo dl sviluppo per le misure immediate a favore del credito alle imprese, la legge a favore dei testimoni di giustizia e successivamente quella per la semplificazione amministrativa e la sburocratizzazione, il testo unico per le attività produttive.

“La Sicilia non può attendere e occorre partire – insiste Crocetta – proprio dalla ricomposizione del patto originario siglato da Megafono, Udc e Pd, da estendere a coloro che nella prima fase del governo Crocetta, hanno sostenuto le leggi e il governo. Occorrerà anche aprire un sincero dialogo con le opposizioni sulle riforme, a condizione che le forze di opposizione invece di occuparsi degli assetti dell’esecutivo e degli assetti burocratici della Regione svolgano il loro ruolo, che è quello dell’approvazione delle leggi, della partecipazione agli esercizi programmatici e l’esercizio dell’attività di controllo”.

“Mi auguro che tutte le forze che siglano il patto, possano avere adeguata rappresentanza nell’esecutivo, fermo restando il valore delle battaglie simboliche che conduciamo con donne come Scilabra, Borsellino e Vancheri, per questioni attinenti agli sprechi nella formazione, in sanità e la lotta per lo sviluppo”.

Il presidente conferma che avocherà a sé la scelta dell’assessorato all’Energia, ritenendo sicuramente non opportuna la posizione politica di Forza Italia che continuamente cerca di dare pagelle positive o negative nei confronti di uomini come Marino e Ingroia, che “sono entrambi personalità della lotta alla mafia di indiscutibile valore”.

In realtà contro Ingroia oggi si è schierato anche l’Udc per bocca del suo presidente Gianpiero D’Alia: “Mi auguro che le notizie riportate oggi da alcuni organi di stampa in merito ad una presunta nomina di Antonio Ingroia ad assessore all’energia siano destituite di ogni fondamento. Ricordo – dice D’Alia – che Ingroia è il leader di Azione Civile, un movimento politico di estrema sinistra incompatibile con una coalizione che ha deliberatamente escluso la sinistra radicale dall’alleanza di governo della regione”.

“La scelta del presidente – dice invece Crocetta – sarà caratterizzata dai principi di competenza, onestà, rigore, in un settore fortemente condizionato dalle mafie, ma anche di condivisione del programma politico presentato ai cittadini, che prevede: il no netto all’eolico, affare di Matteo Messina Denaro, la realizzazione del piano delle energie alternative, il patto dei sindaci, la gestione dei rifiuti ai comuni, l’acqua pubblica, il ciclo integrato di acqua e rifiuti. L’assessore – aggiunge Crocetta ignorando le dichiarazioni di D’Alia –  non dovrà solo essere di indiscutibile valore, ma anche un assessore che condivida il patto che abbiamo firmato per tali settori con i cittadini siciliani”.

Poi arriva l’affondo del governatore “Non ho parlato con Ingroia di questo, ma è evidente che tra noi c’è una sintonia programmatica: io voglio l’acqua pubblica e anche lui, io sono contro l’eolico come lui e condividiamo l’idea del ciclo integrato dei rifiuti, con la gestione in mano ai comuni. E poi entrambi abbiamo un profilo antimafia. Insomma, i nostri oroscopi politici combaciano”.