Il mio Governo non ha concesso neanche un’autorizzazione per i pozzi né prima né dopo la firma del protocollo con Assomineraria. Siccome siamo sensibili al tema della sicurezza e dell’ambiente vogliamo affrontare insieme queste questioni”. Cosi’ il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, durante un’audizione in commissione Ambiente al Senato.

“Questa commissione contribuisca”, afferma Crocetta, rivolgendosi ai commissari, “fate una legge in cui dite che le trivellazioni non si possono fare e fate proposte giuridiche. Io da amministratore ho trovato un sistema che incardina queste valutazioni. Fino a questo momento, non avendo alcun strumento sono stati autorizzati pozzi ma non da noi”.

“I petrolieri avranno gatte da pelare molto dure” ha aggiunto il governatore.

Intanto si svolgerà martedì prossimo, alle 11, all’Ars un’audizione della commissione Attività produttive sul futuro dell’Eni di Gela. A convocarla è stato il presidente Bruno Marziano.

E proprio sulla questione Eni è intervenuto il presidente della Commissione Ambiente del Senato, Giuseppe Marinello, che in una nota ha commentato l’audizione del governatore siciliano ed annunciato la convocazione del numero uno di Eni, Claudio De Scalzi.

“Non abbiamo avuto risposte istituzionali adeguate, anzi c’è stata una parziale ammissione di errori nel protocollo tra Regione, Assomineraria ed Eni – dice il senatore originario di Sciacca –. Non abbiamo avuto rassicurazioni sulla gestione delle estrazioni in Sicilia, è apparso chiaro piuttosto il nervosismo del presidente Crocetta sulla questione. E’ necessario a questo punto convocare quanto prima l’Ad di Eni De Scalzi”.