Una società che si chiama “Il Padrino – The God Father” usava senza autorizzazione il logo della Regione Siciliana per promuovere e vendere prodotti agroalimentari in fiere itineranti per il Nord d’Italia. Per queste ragioni il governatore Rosario Crocetta ha presentato un esposto contro le società “Il Padrino sas” e “The God Father sas”.

Crocetta intende verificare per quale ragione “una manifestazione denominata ‘Sicilia viva in festa, – si legge in una nota di Palazzo d’Orleans –  organizzata dalle due società, abbia ripetutamente utilizzato il logo della Regione Siciliana che può essere autorizzato solo dalla presidenza così come previsto dal regolamento”.

Non avendo l’attuale presidenza autorizzato l’utilizzo del logo della Regione Siciliana per nessun evento privato,  il presidente Crocetta ha annunciato l’immediata diffida a rimuovere il logo dal sito della società (www.dolcezzesicilianeilpadrino.com) e a utilizzarlo per manifesti pubblicitari e un esposto alla Polizia postale e alla Procura della Repubblica, non solo per l’uso improprio del logo stesso, ma per il danno di immagine che viene arrecato alla Regione dall’utilizzo del logo in un contesto assolutamente inaccettabile dalle istituzioni e dal popolo siciliano.

Non è la prima volta che il governatore si scaglia contro l’accostamento della Sicilia alla mafia nel nome del business. Alcuni mesi fa Crocetta non ha esitato a scrivere al presidente del Parlamento europeo dopo essere venuto a conoscenza dell’esistenza in Spagna di una catena di ristoranti chiamata “Mafia”.

Sfruttare il “marchio mafia” per fini commerciali non è una pratica isolata. Questa volta riguarda una società italiana di Trezzano sul Naviglio, comune in provincia di Milano ma alcuni giorni fa la Coldiretti ha denunciato che la mafia è utilizzata come brand per pubblicizzare e vendere prodotti alimentari in tutto il mondo. Tanti sono i prodotti alimentari con nomi che richiamano gli episodi, i personaggi e le forme della criminalità organizzata.