“Non ho mai proposto un governo col Nuovo centrodestra. Ho sempre parlato di intese programmatiche sulle riforme con tutti, non solo col Ncd, ma anche con la destra. Un tavolo di confronto ma senza alcun effetto sulla natura della giunta, nè accordi sottobanco”.

Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, rispondendo al Pd che ha posto un veto all’ingresso degli alfaniani in giunta, dopo che questi si erano detti pronti al dialogo, trovando la sponda del governatore.

“Dobbiamo fare tornare i conti. Questo è un bilancio di rigore e solidarietà. I risparmi vengono fatti per stabilizzare il precariato allo scopo di ridurlo. Se poi ci sono spinte diverse per aumentare la spesa e’ chiaro che ci opporremo. Ma il rischio concreto è quello di far saltare bilancio e finanziario con effetti gravissimi”.

Alla vigilia della seduta no-stop all’Ars sui documenti contabili, il governatore lancia un “appello per un patto con tutti, un contratto di solidarietà sociale anche con le categorie sociali, evitando scioperi e manifestazioni”.

Per Crocetta “non sono immotivate alcune questioni poste dal Pd, come quella sui forestali. Ma dopo la presa di posizione della Commissione europea, ci vengono imposte scelte precise, oppure verranno meno risorse per 75 milioni, creando un buco che non ci possiamo permettere e che farebbe saltare tutto”.

E sulle polemiche scoppiate dopo la revoca della direttiva dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali che prescriveva la chiusura di musei e siti archeologici siciliani durante festivi e domeniche: “Il mio Governo è attento alle questioni dei lavoratori ma se non vogliono lavorare la domenica nei musei, o se vogliono essere pagati per il trasporto, come chiedono i forestali, allora c’e’ un problema”. “In tre ore ho revocato il provvedimento, la burocrazia deve accostarsi maggiormente alle esigenze dei cittadini e in questo senso la pubblica amministrazione e’ inadeguata. Non possiamo dipendere soltanto dalle esigenze corporative dei lavoratori”. “Vi diro’ di piu’ – ha aggiunto -, spero che un giorno i turisti che vengono in Sicilia possano andare di giorno a mare e di sera nei musei”.

Il presidente della Regione siciliana ha accolto l’appello rivolto, soprattutto alle istituzioni nazionali, dal Comitato 3 ottobre sorto dopo la strage al largo di Lampedusa che ha provocato la morte di 366 immigrati. La Regione siciliana infatti dichiarerà il 3 ottobre giornata in memoria delle vittime dell’immigrazione “e della sofferenza di questi uomini e donne”.