Metti una sera a Gela. I tour elettorali di Crocetta e Musumeci riservano anche questo: la concomitante presenza nella stessa città. I due, indicati come i principali competitor per la carica di governatore siciliano, hanno dato vita a una sfida dialettica a distanza.

Da “Villa Peretti”, l’ex sindaco di Gela definisce priva di fondamento la notizia che circola in questi giorni secondo la quale i voti dell’Mpa starebbero passando a lui. “E’ una boutade di Musumeci perchè dai sondaggi è perdente”, dice il candidato Pd,Udc,Api e Psi, sottolineando che “la verità è che nel corso degli ultimi giorni sta avvenendo una cosa che già pensavo e cioè che il voto si sta bipolarizzando. Noi iniziamo a prendere i voti di Sel, Idv, dei grillini e in parte dal centro”.

Poi l’ennesimo affondo nei confronti del candidato di Pdl, Pid e Adc: “Musumeci aveva invitato a venire in Sicilia la Polverini: già che c’è perchè non fa venire anche Berlusconi, Formigoni e Bossi che sono i responsabili dello sfascio”.

L’europarlamentare Pd ha poi definito Grillo “qualunquista da tre soldi”. Mi è simpatico – ha detto Crocetta riferendosi al leader del M5S che la sera aveva conquistato la l’ostica piazza gelese, “ma al di là di questo non abbiamo bisogno di qualcuno che venga in Sicilia a nuoto per salvare la nostra Isola. Credo – ha aggiunto Crocetta – che i siciliani si sappiano salvare da soli. Non abbiamo bisogno di qualunquismo da tre soldi, ma che i siciliani prendano coscienza per governare da soli la loro terra”.

Da piazza Umberto I, Musumeci ha sottolineato che “Gela non è una piazza particolare, non è la piazza del mio avversario politico, è una piazza come tutte le altre ma siete stati governati da una classe dirigenziale di farisei”.

Secondo l’ex presidente della Provincia di Catania “qui in Sicilia dove tutti i partiti politici hanno le loro responsabilità, non c’è piu’ spazio per le scelte politiche. Si sceglie l’uomo che ha governato con efficienza, che ha due figli disoccupati, si sceglie l’uomo adeguato. Manderemo a casa – ha aggiunto Musumeci – i vagabondi e i cialtroni senza pietà come ho fatto alla Provincia di Catania”.

Musumeci si è detto “orgoglioso di essere sostenuto dal centrodestra ma ho 60 anni e voglio autonomia e indipendenza”. “Toglieremo gli sprechi – ha proseguito Musumeci – ridurremo le indennità parlamentari, taglieremo i finanziamenti ai partiti. E’ una battaglia all’ultimo voto. Il presidente della Regione deve essere una persona integra, senza ombre nel suo passato e nelle sue frequentazioni. Non ho fascicoli in Questura e non ho mai frequentato mafiosi. I partiti che sostengono il vostro paesano hanno governato per quattro anni. In quattro anni sono stati nominati 43 assessori e 800 consulenti. La sinistra ha governato con Lombardo – ha accusato Musumeci – e oggi fanno i paladini dei vostri interessi. I sondaggi dicono che siamo ancora primi ma adesso salta il blocco Lumia – Cracolici”.