Ha scelto di affidare la propria analisi consegnando le sue dichiarazioni alle agenzie di stampa e non scomponendosi più di tanto nonostante le punzecchiature arrivate soprattutto dal suo partito. Rosario Crocetta parla nel pomeriggio ed ammette che “queste elezioni le ha vinte il Pd e Renzi, non certamente le sue correnti”.

Proprio sugli eletti nella circoscrizione insulare il governatore della Sicilia è chiaro: “Sono espressione soprattutto di un voto d’opinione, e solo in parte di apparato – dice Crocetta –. Ora spero che il Pd sappia ritrovare l’unità, per essere un elemento fonte di stabilità e di governo della Sicilia in una situazione drammatica”.

Il governatore, nella sua conversazione con l’Ansa, ha auspicato una sintesi unitaria del Pd: “Queste elezioni – ha detto – si sono svolte in un clima esasperato di guerra totale, soprattutto negli ultimi dieci giorni. E in Sicilia non puo’ essere il partito anti-Renzi”.

Crocetta ha quindi replicato al segretario regionale del Pd, Fausto Raciti, che, stamani analizzando il dato elettorale aveva detto di aspettarsi dal governatore che le dovute conseguenze, chissà anche un posto in giunta all’area cuperliana del partito che non è nell’esecutivo.

“Un Crocetta ter? La questione non è questa – chiosa il governatore – il tema è riuscire a trovare un dialogo che consenta di portare avanti le riforme all’Assemblea regionale siciliana. Io penso a governare, se l’obiettivo di qualcuno è andare alle elezioni, pazienza. Io che ci posso fare”.

Infine il commento sul risultato della sua candidata, Michela Stancheris, quinta classificata nella lista del Pd alle Europee: “Non è siciliana ma bergamasca – ha spiegato – ed ha ottenuto un risultato enorme, raccogliendo oltre 70 mila voti”.

Secondo Crocetta quelle ottenute dall’assessore regionale al Turismo alle Europee sono “per la maggior parte si tratta di preferenze secche senza accordi con altre correnti, raccolte grazie al lavoro di Michela, mio e di Beppe Lumia. Altri candidati non eletti, invece, hanno preso voti perché inseriti nelle terzine, frutto di intese pre-elettorali, avendo dietro gli apparati”.