“La scelta di Baldo Gucciardi come assessore alla Salute, è una scelta di responsabilità e stabilità. Nessuno può interpretare tale designazione nell’ottica di apertura infinita e periodica di rimpasti di governo”. Il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, fa il punto politico della situazione dopo la terza sostituzione nella giunta di governo in pochi giorni.

“L’obiettivo del governo e delle forze politiche alleate, – spiega il presidente dell Regione – è quello di accelerare il processo di riforme di cui la Sicilia ha bisogno attraverso un piano che, nel rispetto del rigore dei conti, trasformi radicalmente la Regione mettendo fine alle pratiche del passato che ancora oggi pesano duramente sui cittadini e puntando a un nuovo modello di sviluppo che estenda la base produttiva, parli il linguaggio della quarta Rivoluzione industriale, assicuri solidarietà ai più deboli e velocizzi la macchina amministrativa”.

Il presidente della Regione ribadisce quindi gli obiettivi di governo:”E’ in tale quadro che io voglio rinnovare il patto di governo con le forze alleate, di lealtà con tutto il Parlamento e di confronto pattizio con il governo del Paese. Abbiamo davanti a noi questioni importanti e urgenti che vanno affrontate con la celerità con la quale si sono approvate negli ultimi giorni in Parlamento leggi importanti. Si può fare, dunque. E in questo “we can” che noi lanciamo l’idea di una Sicilia che si rinnova per candidarsi a diventare una delle regioni più moderne e avanzate d’Europa, attraverso un rapporto rinnovato di relazioni con l’Europa stessa e con lo Stato e una grande proiezione nel Mediterraneo.

Quindi Crocetta lancia un messaggio agli alleati di governo .”Questo mio sforzo, per amore della Sicilia, richiedo che venga da tutte le forze alleate. Non voglio sentire proposte di rimpastoni o rimpastini, poiché i governi sono efficaci se gli amministratori hanno un periodo sufficientemente lungo per portare avanti azioni di cambiamento. Un’altra logica vuol dire solo lavorare per posizioni di potere e non di governo. Il potere non può essere iscritto nell’agenda politica del mio governo. Con il cuore rivolto agli interessi della Sicilia, faccio appello a tutti, ognuno nei nostri ruoli, cogliendo anche il grande senso di responsabilità che viene dato in questo momento dal Partito democratico e anche da altre forze politiche, che io ringrazio per avere colto il senso della scelta politica che ho fatto. Abbiamo bisogno di una coalizione unita e l’unità è sempre figlia di piccoli passi indietro da parte di tutti, che servono a fare grandi passi in avanti. Lavoriamo insieme tutti quanti. Lo dico anche nei confronti di qualcuno che ha lanciato proposte di sostituzioni di assessori. Non è il momento di creare divisioni, anche perché io rispetto e ho rispettato i patti. L’attuale governo è un governo di tecnici decisi in collaborazione con i partiti e quindi un governo politico”.

Il governatore scaccia il fantasma delle elezioni anticipate, richieste da più fronti, anche interni alla maggioranza. “Non possiamo continuamente dare la sensazione di instabilità. Il governo è stabile e condurrà la Regione alla fine della legislatura. Solo a quel punto, dopo un periodo sufficiente per realizzare le riforme necessarie all’Isola, potremo fare la valutazione complessiva di ciò che si è prodotto. Fino a oggi siamo impegnati nel tentativo di salvare la Sicilia, spero da domani che si possa cominciare a parlare di crescita, perché tutti quanti abbiamo contribuito a porre le basi di un cambio decisivo di rotta”.