Non vuol più andare il Libia a trattare con l’Isis. Il presidente della regione Rosario Crocetta si ha ripensato. Anzi quella frase al giornalista del fatto Quotidiano non l’avrebbe mai detta e così inviata Giusy Savarino, esponente di ‘Diventerà bellissima’ ad andare lei il Libia. una risposta piccata ad un altrettanto piccato commento della Savarino.

E’ solo l’ultimo capitolo della incredibile saga delle dichiarazioni ‘avventate’ del presidente ad Antonello Caporale. una intervista nella quale ha spaziato da dai disastri siciliani, al voto di castità annunciato e non mantenuto (a suo dire) fino al monarca illuminato che ritiene di essere ed alla sua conoscenza del Mondo arabo.

Crocetta la invita ad andare lei in Libia, dunque, che risponde Giusy Savarino?

“Mi pare difficile che un giornalista de Il Fatto Quotidiano possa aver inventato una notizia rilanciata anche da altre testate. E’ più credibile che il presidente Crocetta si sia reso conto di averla sparata grossa anche stavolta. Del resto, proporsi come mediatore in Libia, è come proporre a Dracula di andare all’Avis”.

Polemiche a parte il movimento civico #DiventeràBellissima come vuole scendere in campo materialmente nella politica siciliana?

“La nostra idea è quella di rilanciare una buona politica che sappia coinvolgere giovani appassionati, ma che li renda anche consapevoli, competenti e buoni amministratori domani. Per questo domani lanciamo un corso di formazione aperto a tutti. Riteniamo che un buon sindaco, un buon consigliere o un buon assessore, sia una risorsa per ogni città. Il corso inizia domani pomeriggio all’hotel San Paolo Palace di Palermo e vedrà impegnati docenti universitari, giornalisti ed esperti della comunicazione. Si concluderà domenica”.

#DiventeràBellissima si è recentemente dotata di una cabina di regia, perché questa scelta?

“Le tante adesioni di questi ultimi mesi hanno reso necessario strutturare il movimento. E così, in sinergia, io, Nello Musumeci, Ruggero Razza e Alessandro Aricò, ascolteremo non solo tutti i sostenitori, ma proveremo a fare in modo che i tanti arrabbiati e delusi da una politica che troppe volte ha premiato i cambia-casacca e che appare attaccata alla poltrona, ritrovino passione ed entusiasmo per un impegno civico perché solo così si potrà dare una speranza a questa terra martoriata dal pessimo governo Crocetta e dal Pd”.

A proposito di Pd, che ne pensa della nomina del nuovo capogruppo?

Come già nel caso di Miccichè, anche adesso non entro nel merito delle vicende dei partiti altrui, ma certo fa strano che la linea politica venga dettata oggi da politici che fino a ieri era protagonisti di altri partiti e movimenti.