Sui conti faremo una operazione verità. Il primo anno eravamo sotto di 2 miliardi rispetto alle previsioni , lo scorso anno siamo andati sotto di un miliardo ma adesso abbiamo 450 milioni di avanzo che vanno a coprire i debiti passati. Abbiamo però un passato che ci insegue. Dobbiamo fare un patto con lo stato nel quale la Sicilia si inpegna al riordino dei conti con tagli a spese superflue e parassitarie ma lo stato deve capire che i tagli non possono e non devono essere depressivi”.

Con questa premessa il governatore Crocetta presenta la sua nuova squadra di governo nel corso di un’affollata conferenza stampa a Palazzo d’Orleans. “Non vogliamo essere – precisa – una regione piagnisteo. Il sud che vuole risorse per mantenere sprechi e privilegi non ci interessa. Noi vogliamo riordinare e ce la possiamo fare”.

Ringrazio i rappresentanti della coalizione – dice – presenti a testimonianza di un accordo politico forte. Vedo consenso dei siciliani attorno alla nuova compagine. E’ un nuovo inizio su un patto fatto con i siciliani su un programma di riforme teso ad una politica di sviluppo e lavoro”.

Ieri l’ufficializzazione delle deleghe, oggi la prima uscita ufficiale del nuovo esecutivo. Con il Governatore i nuovi assessori Alessandro Baccei all’Economia, Nino Caleca all’Agricoltura, Sebastiano Caruso al Lavoro, Giovanni Pizzo alle Infrastrutture, Marcella Castronovo agli Enti Locali, Cleo Li Calzi al Turismo, Antonio Purpura ai Beni Culturali, Mariella Lo Bello alla Formazione, Maurizio Croce al Territorio, Vania Contrafatto all’Energia, e Linda Vancheri riconfermata alle Attivitá Produttive, cosi’ come Lucia Borsellino alla Salute.

Chi dice no alle riforme in Parlamento e’ il peggior nemico della Sicilia, dei precari. Non cambiare nulla o fare finta di cambiare e’ la peggiore cosa per l’isola” tuona il governatore.

“Bisogna individuare le spese inutili per ridurre la spesa e finanziare gli interventi a favore del lavoro – interviene il neo assessore Baccei – Prima di accettare la sfida ho verificato che tipo di sfida fosse. Non è facile ma ritengo si possa fare”.

Crocetta spiega la scelta di Baccei, chiamato alla guida di un assessorato cruciale: “Non c’è nessun commissariamento. Ho chiesto io a Roma di indicare una personalità di rilievo per questo incarico. Anche Bianchi era emissario romano ma si è comportato da siciliano difendendo la Sicilia e i suoi interessi. Noi teniamo alla nostra autonomia ma anche all’unitarietà dello Stato”.

Baccei rafforza: “Condivido quanto detto dal Presidente. Si tratta di una collaborazione bilaterale da Palermo verso Roma ma anche da Roma verso Palermo”.