Tusa caput mundi! la residenza (provvisoria) di Crocetta torna al centro dell’attenzione politica dopo mesi durante i quali è rimasta a margine del dibattito. Torna perché nella prima sera festiva d’estate proprio a Tusa Crocetta ha riunito i vertici del Pd in un incontro dal sapore carbonaro, anche se probabilmente così non sarà.

Un vertice che lascia presagire non un rimpasto in giunta, ma una ridefinizione degli equilibri interni al Pd. Intorno al presidente della Regione, Rosario Crocetta c’erano, infatti, il capogruppo del Pd all’ Ars, Baldo Gucciardi, il presidente della direzione regionale del partito, Giuseppe Lupo, il presidente dell’ assemblea regionale del Pd, Marco Zambuto, la vice segretaria regionale, Mila Spicola, e dagli assessori Giuseppe Bruno e Nelli Scilabra. Assenti, invece, Davide Faraone, il segretario Fausto Raciti e Antonio Malafarina, l’ex fedelissimo del Megafono ormai uscito dalle grazie del Presidente per le sue scelte politiche. ed a far ritorno nello scacchiere, a tarda ora, il senatore Beppe Lumia.

Non c’ era il segretario regionale, Fausto Raciti, come detto, ma non c’era neanche alcun rappresentante dell’ area cuperliana ed è proprio questo a far pensare all’avvio di una trattativa per cambiare non tanto la giunta quanto gli equilibri nel Pd.

Per farlo Crocetta e Lumia conterebbero sull’ex avversario Giuseppe Lupo i cui voti, seppur rappresentano attualmente una minoranza nel partito, possono servire a portare all’opposizione interna proprio i cuperliani già esclusi dalla giunta e che continuano a chiedere spazio.

Uno spazio che Crocetta non intende dar loro come è sempre stato chiaro. Perfino sabato scorso a margine della conferenza stampa di presentazione della riforma della Formazione ha ribadito. “non possono chiedermi un rimpasto ogni tre mesi, serve stabilità e bisogna andare avanti con le riforme”.

La partita, dunque, si gioca, adesso, tutta dentro il Pd visto che Raciti dovrà incontrare il vice segretario nazionale Guerini proprio questa settimana e non potrà che raccontargli il silenzio assoluto che è calato sui rapporti “ufficiali” con il Pd dopo l’incontro romano. in realtà qualcosa è successo. Crocetta non ha approvato la Riforma della formazione con il solito colpo di mano. L’ha lasciata aperta al confronto per una decina di giorni. ma il confronto avverrà con tutti i capigruppo, con le parti sociali e solo con una fetta del Pd come annunciato dal vertice di ieri sera.

Certo a Tusa Crocetta in passato ha dato feste di compleanno, ha fatto incontri politici ma anche privati, ha visto amici più o meno intimi in assoluto riservo. Dunque quella di ieri potrebbe essere stata una serata se non fra amici, almeno fra conoscenti. La domanda, però, è legittima: si apre una fase nuovo del confronto politico interno al Pd o è stato solo un caso?