Dopo annunci, smentite, rinvii ed incontri, nasce, finalmente, il martoriato Crocetta quater. Il presidente della Regione ‘evita’ una conferenza stampa che sarebbe stata difficile e, complice l’emergenza idrica di Messina, ‘scappa’ verso la città dello stretto per partecipare ad un vertice in prefettura ma lungo la strada definisce la giunta e la rende nota attraverso un comunicato.

Dunque più che nata la giunta, ancora una volta, è annunciata. Ma da qui ai decreti ed all’insediamento degli assessori non è detto che non succeda ancora qualcosa. C’è, comunque, finalmente chiarezza sulla composizione della giunta se non fra i partiti che dovranno sostenerla.

 Ma non potevano mancare nuove sorprese. La giunta alla fine non sarà nuova ne vecchia, non sarò politica e neanche tecnica.

Questa la nuova giuntaMariella Lo Bello Vicepresidente, Assessore per le attività produttive  in quota al Presidente; Antonello Cracolici  Assessore per l’agricoltura, sviluppo rurale e della pesca mediterranea – PD quota Cuperlo; Giovanni Pistorio Assessore per le infrastrutture e la mobilità – centristi; Maurizio Croce Assessore per il territorio e ambiente – Sicilia futura; Cleo Li Calzi Assessore per il turismo, sport e spettacolo (in quota al presidente ma gradita a Psi, Megafono e Sicilia Democratica come tecnico; Baldo Gucciardi Assessore per la salute – PD renziano; Gianluca Miccichè Assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro Area Popolare Udsc; Alessandro Baccei Assessore per l’economia – PD renziani; Carlo Vermiglio Assessore per i beni culturali e l’identità siciliana  – Area Popolare Ncd; Vania Contrafatto Assessore per l’energia e i servizi di pubblica utilità – PD renziani; Bruno Marziano Assessore per l’istruzione e la formazione professionale- PD area cuperlo; Antonio Fiumefreddo,  Assessore delle autonomie locali e funzione pubblica messo in quota Pd ma non è chiaro in che area anche se sembrerebbe caricato all’Area Dem

Si chiude, dunque, una crisi di governo della quale si era parlato a lungo, fin dal giugno scorso dopo le dimissioni di Lucia Borsellino e, in seguito, dopo le dimissioni di Linda Vancheri da assessore alle Attività produttive. Ma la crisi si era aperta davvero solo lo scorso 20 ottobre ed era stata formalizzata il 27 con l’azzeramento a sorpresa della giunta in carica da parte del governatore nel pieno delle trattative per dar vita al Crocetta quater.

Il presidente della Regione annuncia che  convocherà per dopodomani un incontro con i partiti della coalizione per sottoscrivere il documento di intesa programmatica di fine legislatura. Il presidente confida che la nuova composizione del governo possa facilitare il dialogo con tutto il parlamento, attraverso un patto di intesa con tutte le forze della coalizione, con rispetto e lealtà nei confronti delle opposizioni che sono chiamate a condividere il processo di riforme urgenti delle quali ha bisogno la Sicilia, in una fase che vede per la prima volta dopo 7 anni un incremento del pil dello 0,4 % e una previsione per il 2016 dell’1%, segno che delle azioni importanti sono state fatte negli ultimi tre anni.

“E’ il momento del coraggio, del cambiamento, – dice il presidente – per rinnovare profondamente la politica, verso un nuovo sviluppo della Sicilia. Il nuovo governo deve darsi tre obiettivi principali – conclude Crocetta – : semplificare e sburocratizzare, aiutare le imprese, combattere la
disoccupazione.

Neanche il tempo di ufficializzare la giunta che scoppia la polemica. manca, infatti, l’assessore in quota a Giuseppe Lupo a cui è stato caricato Fiumefreddo forse per punirlo di non essere voluto entrare personalmente in giunta secondpo un copione tipicamente crocettiano ma davvero poco politico. Una partita tutt’altro che chiusa, dunque. E da domani ne inizia un’altra: quella interna al Pd che dovrà discutere su come questa crisi sia stata gestita e, c’è da scommetterci, molti ruoli, molti incarichi saranno messi in discussione. E da discutere ci sarà tanto anche fra i cespugli di questa scalcinata coalizione.

E mentre i renziani si affannavano a comprendere cosa stesse accadendo e si diffondeva la voce di un errore nelle comunicazioni della nuova giunta, arriva una ulteriore nota del Presidente della Regione che sancisce la volontarietà dell’esclusione di Giuseppe Lupo: “Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta – si legge – ha chiesto di incontrare il segretario regionale del PD Fausto Raciti,  per discutere ed affrontare insieme il problema della mancata partecipazione dell’area Lupo al governo”. Chi ha escluso chi?

“Siamo sicuri che si tratti di un errore” sostiene il segretario regionale del Pd Fausto Raciti che non riconosce la composizione della nuova giunta, in particolare la delegazione del Pd cooptata dal governatore nel suo quarto esecutivo in tre anni di legislatura. Ma alla luce delle parole del governatore che chiede di incontrarlo appare difficile che tutto ciò possa essere classificato come errore.