“Il tempo per fare il governo è scaduto, prolungare la discussione delegittima il Presidente e i partiti. io voglio salvare il sistema democratico in Sicilia contro l’idea dell’antipolitica. Se non si comporrà velocemente il quadro ci sarà il governo del Presidente”.

“Non aspetterò ancora, entro questa settimana bisogna giungere alla chiusura di questa vicenda che sembra infinita – dice ancora il presidente che risponde al segretario del Pd Fausto Raciti“Io ho provato a trattare con serenità fino a domenica con toni di grande apertura – dice Crocetta – il metodo della sanità è il mio metodo ed è anche il metodo ufficiale del Pd sin da quando ero bambino ed ero comunista. Devono essere nominati in base alla competenza e non lottizzati. non è stata questa la battaglia della sinistra in Italia. Non è stata anche quella di giungere all’elezione diretta del Presidente e la nomina degli assessori senza passare dall’Ars? Forse Raciti vuole tornare indietro rispetto alle riforme. Qui si confonde la democrazia e il confronto con l’oligarchia partitocratica”.

“In uno schema democratico il governo governa e il parlamento fa le leggi. Io lo faccio con la fiducia dei cittadini. Andremo al confronto all’Ars e si vince o si perde in battaglia”.

“Io sono un dirigente del Pd – rivendica Crocetta – e il mio partito ha avuto solo vantaggi da questo governo. Nessuno mette in discussione Renzi non capisco perché in Sicilia non si riesca ad adeguarsi al nuovo linguaggio ed ai nuovi modi della politica”.

 “Non c’è nessun cerchio magico, la giunta si è limitata a fare buone scelte. abbiamo fatto la rivoluzione in sanità a costo di farci tanti nemici, schierandoci contro i poteri forti”.

Rosario Crocetta arriva insolitamente puntuale alla conferenza stampa convocata per commentare la nomina dei manager effettuata dalla giunta di governo ieri sera in gran fretta. accanto a lui, sin dall’inizio, l’assessore Borsellino ed uno degli assessori dato per uscente, la piddina Mariella Lo Bello. In sala il Drs Marco Forzese che per un posto in giunta si batte da tempo senza ppoggio neanche da suo stesso partito.

“Cosa c’entrano i manager con il rimpasto nella giunta – dice Crocetta a chi gli chiede cosa succederà adesso nel rapporto con i partiti – il rimpasto è una cosa i manager un’altra. Ho sempre detto sin da un anno fa che non avrei accettato indicazioni dei partiti su queste scelte. Lo avevo detto in tempi non sospetti e lo ribadisco anche oggi con i fatti”.

“Il tema del rimpasto è un’altra cosa – continua il Presidente della Regione – ma certo non può continuare all’infinito. ho chiesto ai partiti di fare le loro indicazioni ma questa vicenda dei manager dimostra, invece, che avevo scelto bene già un anno fa gli assessori”.

Alla conferenza arrivano, poi, altri assessori: Michela Stancheris, Ester Bonafede, Dario Cartabellotta e Crocetta continua “ieri sera c’erano 10 assessori in giunta. Sono persone serie che sono stati fedeli non al presidente della Regione ma ai siciliani senza rispondere alle logiche dei partiti. Sono molto deluso, invece, di Patrizia Valenti che telefonava agli altri assessori per dire di nonandare perché questa era l’indicazione del partito da Roma”.

“La Valenti ha già dimenticato – ricorda Crocetta – quanto successo un anno fa quando lei doveva entrare in giunta e nacque la polemica su una sua pendenza giudiziaria. La difesi a spada tratta perché quella vicenda non poteva essere ostativa della nomina ad assessore. Oggi mi ripaga così, dimostrandosi eterodiretta da altri”.

“Non ho scelto persone mie come si vuole fare credere,.un esempio è Ida Grossi. Non la conosco nemmeno. L’abbiamos celta sulla base di un ottimo curriculum. Lavora a Genova dove dirige l’azienda sanitaria locale e ora diventerà direttore della nostra Asp di Caltanissetta. sono stati scelti i migliori non i più amici e ringrazio l’assessore Borsellino ed il suo staff per il coraggio dimostrato ed il lavoro svolto”.

“E’ importante anche la risposta che ha dato la giunta con dieci assessori responsabili che hanno fatto il loro lavoro pur nell’incertezza della loro posizione. Si tratta di assessori che domani potrebbero non essere più in carica”.

 “La verità – dice Crocetta parlando di politica – è che devo sempre avere problemi con il Pd, il mio partito. Ci sono due note di natura diversa della segreteria regionale e della segreteria nazionale. il mio metodo è sempre stato quello di Renzi e Faraone e vado avanti. La politica deve capire che c’è un momento in cui si deve fermare”.

“Io sono stato processato dalla Commissione di garanzia del mio partito. Io e Lumia per motivi e procedure diverse. io addirittura in base ad un esposto di un non iscritto al partito. Domenica invece si è respinto un documento su Francantonio Genovese. valutate voi se sono perseguitato”

Come sempre, poi, spazia su altri argomenti come rifiuti, acqua ed eolico: “Basta con l’eolico, abbiamo invaso la Sicilia degli affari di Matteo Messina Denaro e dobbiamo dirlo con forza: solo alcuni dei suoi soci sono stati arrestati e ribadisco solo alcuni. Basta all’eolico, dunque, e basta alle discariche private”.

“In un dibattito parlamentare siamo stati accusati di eccesso di trasparenza – dice l’assessore Borsellino – se è questo che viene imputato al governo, ben vengano queste critiche. Ci siamo orientati verso profili del tutto nuovi ma con esperienza di sanità pubblica ma abbiamo voluto anche premiare chi ha fatto bene da commissario a Trapani, Siracusa, Palermo e all’ospedale Garibaldi di Catania. Noi confidiamo che in questa fase il servizio sanitario regionale possa essere rilanciato an che da idee nuovi da professionisti che hanno maturato esperienza in questo come in altri territori”.

“Ai manager faremo contratti nuovi – aggiunge la Borsellino – che prevedono nuovi elementi di valutazione che non siano solo il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio ma anche la qualità dei servizi erogati dalle strutture inserendo pena di decadenza dall’incarico con rescissione unilaterale del contratto a fronte di servizi carenti”.

Manca ancora il manager dell’Istituto zooprofilattico “Lì è necessario un profondo cambiamento – dice Crocetta – sono rimasto sconvolto nell’apprendere che da una indagine sulla mafia di Gela è emerso che controllava anche i macelli e imponeva carni scadute ai supermercati. dunque esiste una sorta di omesso controllo che non è accettabile. Dobbiamo tutelare la salute dei siciliani mentre facciamo la lotta alla mafia”.

“Non escludiamo il commissariamento dell’Izs – aggiunge l’assessore Borsellino – al momento non potevamo nominare un manager”

Poi Crocetta difende la giunta uscente e torna ad attaccare la Valenti: “Io mi auguro che tutti gli assessori rimangano in giunta, sono certo che questi assessori hanno svolto con dignità il loro ruolo e non so se ci sarà mai più una giunta così in Sicilia, capace di avere questa autonomia. La Valenti, invece, tragga le conseguenze del suo comportamento”.