La XL edizione del Festival di Morgana si apre con l’inaugurazione della mostra La classe morta di Tadeusz Kantor che per la prima volta vede a Palermo l’installazione dello spettacolo che ha reso l’artista polacco famoso in tutto il mondo.

Nell’anno del centenario della nascita di Kantor, il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino ha avviato un progetto di collaborazione con la Cricoteka di Cracovia, nell’ambito della quale le due istituzioni hanno realizzato uno scambio di due delle maggiori opere kantoriane.

Parallelamente alla mostra sulla Classe morta che vede esposta Bambini sui banchi della “Classe morta” della Cricoteka a Palermo, le opere dello spettacolo palermitano Macchina dell’amore e della morte, prodotto dal Museo Pasqualino e parte della sua collezione permanente, saranno esposte nell’ambito della mostra Tadeusz Kantor. I’m Goddamn falling, che si terrà alla Cricoteka di Cracovia dal 23 ottobre 2015 al 27 marzo 2016.

Si prosegue così, idealmente, il percorso già avviato a giugno 2015 con il progetto Tadeusz Kantor. Il senso della vita e della morte, realizzato dal Museo Pasqualino nell’ambito dell’iniziativa Palermo per Kantor, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo.

La mostra La classe morta di Tadeusz Kantor, organizzata dal Museo Pasqualino, espone l’opera Bambini sui banchi della ‘Classe morta’, realizzata da Kantor nel 1989. L’installazione fa parte di un insieme di opere che l’artista polacco creò riprendendo lo spettacolo Umarła klasa (La classe morta), messo in scena per la prima volta nel 1975.

L’installazione ripropone i celeberrimi banchi di scuola della classe scolastica, unitamente a 11 manichini che raffigurano gli scolari: una “macchina della memoria”, un “bio-oggetto”, in cui i manichini e i banchi costituiscono un unico organismo.

La mostra è arricchita da dodici fotografie queste provenienti dalla Cricoteka, realizzate da Jacquie Bablet, membro del Laboratoire de Reserches sur les Arts du Spectacle del CNRS di Parigi.

Sarà inoltre proiettato il film documentario dello spettacolo, girato dal noto regista polacco Andrzeja Wajda, vincitore della Palma d’oro al Festival del cinema di Cannes, e vincitore dell’Oscar onorario e l’Orso d’argento al Festival di Berlino.

La mostra è visitabile nei giorni e orari di apertura del Museo (lun-sab 9-13, 14.30-18.30)

Ingresso libero.