Tornano, anche per questo weekend, gli spettacoli dei pupi del maestro Mimmo Cuticchio a Palermo, al Teatrino di via Bara all’Olivella. Per tutto il periodo di massimo splendore dell’Opra, gli spettacoli dei pupi componevano un grande mosaico in cui solo la Storia dei paladini di Francia si rappresentava per 371 serate consecutive. Il lungo ciclo veniva interrotto di tanto in tanto, soltanto dalle cosiddette “serate speciali” che si srotolavano in un’unica rappresentazione e raccontavano la storia di un eroe, un santo, un brigante: Mimmo Cuticchio ha recuperato questa tradizione e composto un ciclo di spettacoli che andrà avanti nei week end fino all’Epifania.

Questo week end, sabato 21 e domenica 22, alle 18:30, tocca ad un episodio che racconta l’investitura del prode Rinaldo e dei fatti che portano a tale nomina. Anche in questo “prequel”, c’è un traditore e, vedi caso, si tratta proprio del fratello di Gano di Magonza, Finamo. Ne il “Giuramento nella chiesa di San Dionigi”, Ginamo sostiene, in presenza di Carlo Magno, che Beatrice, moglie di Amone di Dardena e madre di Rinaldo, è stata sua amante e che i figli di lei non sono di Amone ma suoi.

Lo scompiglio è massimo, Amone e Beatrice sono costretti a separarsi. Rinaldo, dal seminario dove sta studiando, viene a sapere della separazione del suoi genitori, e fugge dal collegio per raggiungere la madre. Lungo la via, nel bosco della Foglia, incontra la madre Beatrice accompagnata da un soldato; i tre vengono assaliti da due giganti ladroni che riescono a mettere in fuga. Poi raggiungono il castello della Maga Garandina dove Rinaldo, dopo aver prestato giuramento, riceve le armi da messer Cordolano. Iniziano così le grandiose prodezze di Rinaldo che diventerà uno dei più valorosi paladini di Carlo Magno. Gli spettacoli iniziano alle 18:30. Biglietti: 10/5 euro.