“Rien ne va plus”. I giochi sono fatti. E la roulette di ipotesi e indiscrezioni che a Catania ha accompagnato la formazione delle liste si è per il momento fermata: la pallina è sul 10. Dieci come i candidati catanesi alle elezioni Europee. Quanti si daranno battaglia sotto l’Etna per guadagnare un posto al Parlamento di Strasburgo/Bruxelles. E che per i prossimi cinque anni si occuperà di portare più Sicilia in Europa. O più Europa in Sicilia. Dipende dai punti di vista. E dalle capacità del singolo.

Il Movimento 5 Stelle presenta Simona Suriano, avvocato di San Giovanni La Punta, formazione negli atenei di Catania e Bologna, è consulente legale presso il gruppo parlamentare degli attivisti di Grillo all’Assemblea regionale siciliana – Ufficio Legislativo.

Per ‘L’Altra Europa con Tsipras’, c’è Alfio Foti, di Giarre, educatore di ruolo nei convitti statali, braccio destro di Rita Borsellino ed ex presidente di Arci Sicilia. Tra le sue iniziative si annovera la ‘Carovana antimafie’ del 1994, dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio.

Sotto il simbolo del Nuovo Centro Democratico c’è l’uscente Giovanni La Via, in Europa dal 2009, fedelissimo del sottosegretario Giuseppe Castiglione, è direttore del Dipartimento di Scienze Economico-Agrarie ed Estimative dell’università di Catania; Giovanni Pistorio, segretario regionale dell’Udc, sotto le cui insegne è stato assessore regionale alla Sanità nel 2004, è stato nel 2005 tra i fondatori del Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo con cui è stato senatore, è rientrato nell’Udc nella vigilia di Natale del 2012.

In campo per il Partito Democratico, Giovanni Barbagallo, sindaco di Trecastagni, europarlamentare uscente per aver ha sostituito qualche settimana fa il sottosegretario Francesca Barracciu, è stato deputato regionale dal 1996 con il Partito popolare, la Margherita e infine con il Pd; Michela Giuffrida, giornalista, volto noto del mondo televisivo catanese, ha guidato il telegiornale dell’emittente Telecolor e, dopo, la testata giornalistica dell’emittente Antenna Sicilia, è stata la sorpresa dell’ultima ora e concorre come indipendente in quota Articolo 4.

Per i ‘Fratelli d’Italia’ correrà Sandro Pappalardo, ufficiale dell’Esercito, pilota di elicotteri, originario di Biancavilla, componente della costituente regionale siciliana del partito di Giorgia Meloni, di cui è coordinatore regionale.

La composita compagine di Scelta Europea, che raggruppa il ‘Centro Democratico’ di Bruno Tabacci, ‘Fare per Fermare il declino’, i Liberali e ‘Scelta civica’ presenta Francesco Attaguile, avvocato, già sindaco di Catania (1984) e vice sindaco con la prima giunta Bianco (1988), per anni a Bruxelles come direttore dell’Ufficio regionale della Sicilia, è presidente di HUB-SiciliaInternazionale, organismo no profit, e consigliere della Fondazione Sturzo.

Forza Italia si affida a Salvo Pogliese, commercialista, da tre legislature all’Assemblea regionale siciliana, di cui è vicepresidente, è stato consigliere comunale al Comune di Catania e assessore allo Sviluppo economico della Provincia Regionale di Catania, ha fatto già partire la campagna elettorale dalle Ciminiere; un posto c’è anche per Ylenia Citino, giovane scrittrice e blogger, trapiantata a Roma, Berlusconi l’ha conosciuta durante i suoi ‘incontri con i giovani del Popolo della Libertà’ e le ha vergato la prefazione del primo libro ‘Partiti a tutti i costi’.

Per tutti e dieci, ora ripartirà l’altra roulette, quella della campagna elettorale, della ricerca del consenso, della preferenza da sudare elettore per elettore. “Manque ou Passe”, “Rouge ou noir”. A chi toccherà vincere il banco?