Non è bastata nemmeno l’intera notte per raggiungere dati ufficiali nei grandi comuni siciliani, il servizio elettorale della Regione nel 2015 è riuscito a superarsi in lentezza anche rispetto al già non brillante passato, ma il quadro si era delineato già dalla metà del pomeriggio di ieri e non è più cambiato nell’attesa dei dati ufficiali, necessari più per i verbali che all’informazione.

Sorprese sì e tante ma di fatto il Pd esce vincente dalle amministrative siciliane ad eccezione di Gela dove lo sconfitto (anche se andrà al ballottaggio) sembra essere il candidato di Crocetta, il sindaco uscente Angelo Fasulo anche se il Megafono risulta essere il terzo partito.

Andiamo per ordine nei grandi comuni siciliani. la prima sorpresa viene da Enna dove il primo è e resta Mirello Crisafulli che però non sbanca come ci si attendeva e si ferma al 40,95% (dato ufficiale). Andrà al ballottaggio con Maurizio Di Pietro con il 24,26%. Sarà ballottaggio, dunque, e Crisafulli sarà probabilmente sindaco ma senza il consenso ‘bulgaro’ che cisi aspettava.

Da Agrigento l’altra sorpresa dove vince il modello Firetto, ovvero l’alleanza Pd- centristi. Il deputato regionale Udc già sindaco di Porto Empedocle conquista il capoluogo forte anche dell’appoggio di Andrea Camilleri considerato dai candidati un ‘porta fortuna’. Lo sconfitto è Silvio Alessi che aveva vinto le primarie del Pd poi annullate e che correva con la coalizione civica Agrigento 2020. la sorpresa sta nel fatto che ci si aspettava un testa a testa. Firetto, invece, sfiora il 60% fermandosi al 59,11% ma lascia sbigottiti il 14,64% di Alessi: una debacle totale.

A Marsala delusione notturna per Alberto Di Girolamo, al 52% secondo i dati della sua segreteria e dunque eletto al primo turno ma il dato reale, invece, lo porta al ballottaggio per una manciata di voti. Si ferma al 49,73% e non viene eletto al primo turno per lo 0,27% valutabile in un cinquantina di voti. Andrà al ballottaggio con Massimo Grillo, fermo al 35% ma che in altre occasioni ha dimostrato di sapere far crescere il suo consenso nei ballottaggi.

Debacle elettorale ma partita ancora aperta a Gela per il sindaco uscente Angelo Fasulo che non si avvicina nemmeno ad una elezione al primo turno e dopo essere stato insediato dal candidato 5 stelle per tutto il pomeriggio in serata viene scavalcato proprio da Domenico Messinese. Nella notte testa a testa a tre con Lucio Greco. Alla fine Messinese arriva primo e Fasulo secondo mentre >Greco viene escluso dal ballottaggio. Sono separati veramente da una manciata di voti. Messinese al 24,16%, Fasulo al 23,94%. Anche il ballottaggio promette una sfida sul filo di lana.

Infine ballottaggio anche ad Augusta, altro comune di grandi dimensioni dove in testa c’è il candidato 5 stelle Cettina Di Pietro con il 30,93% dei consensi, seguita da Domenico Nicky Paci con il 24,98%. Si affronteranno nella sfida del 14 giugno anche per l’unico comune al voto della Provincia di Siracusa