Dal paradiso all’inferno. È la storia del Palermo calcio che dopo aver avuto  nella sua rosa campioni dal valore assoluto, invidiati da tutto il mondo,  adesso deve ripartire dalla serie B. Solo pochi anni fa nelle fila rosanero militavano giocatori del calibro di Balzaretti, Nocerino, Sirigu, Pastore e Cavani.

Quest’ultimo ha raggiunto i suoi ex compagni rosanero al Paris saint-germains ed è fruttato al club di De Laurentiis ben 64 milioni di euro. Ora tutti e tre lottano per vincere la Champions League, mentre la loro ex squadra è finita in cadetteria.

Le loro giocate consentivano alla formazione rosanero di battere qualsiasi avversario. Milan, Juventus e Inter tremavano quando dovevano affrontare la compagine palermitana che al “Barbera” non falliva quasi mai. Indelebili rimmarranno i gol di Pastore alla Fiorentina, alla Juventus, al Catania e al Milan (Coppa Italia) e a tante altra squadre.  Così come la ‘perla’ di Cavani che si presentò all’esordio contro i viola con un gol fantastico al volo che si insaccò all’incrocio dei pali.

Leggendo i nomi delle formazioni delle stagioni passate una lacrima scende ai tifosi per aver lasciato andare troppo facilmente “campioncini in erba” che erano a disposizione del club di viale del Fante. Giocatori promettenti come Kjaer, Nocerino, Biava e Cassani difficilmente si rivedranno all’ombra di Monte Pellegrino, almeno per questo anno.

Per ripartire però Zamparini ha pensato ad un grande nome: quello di Gennaro Gattuso che ha dato entusiasmo alla piazza e avrà il compito di riportare  il suo club agli antichi fasti di un tempo.

Tutti i supporter si augurano che i vari Stevanovic, Di Gennaro e Lafferty possano ripercorre le orme dei campioni passati all’ombra di Monte Pellegrino, ma certamente sarà molto difficile o quasi impossibile, ritrovare dei nuovi Cavani e Pastore.