Il parlamentare regionale dell’Udc ed acese doc, Nicola D’Agostino, seppur ‘incuriosito’ di farsi intervistare in merito alle prossime elezioni comunali della ‘Città dalle cento campane’ lontane ancora sei-sette mesi, risponde volentieri a BlogSicilia sull’iniziativa che sempre più, a quanto pare, sta prendendo corpo ad Acireale in vista del voto di primavera 2014.

“Ho ispirato e portiamo avanti con grande entusiasmo ed impegno questo progetto civico, ‘Cambiamo Acireale’, che crediamo possa davvero essere la risposta migliore in questi tempi difficili, di crisi della politica e di sfiducia dei cittadini. In questo – afferma convinto- progetto farò confluire tutta la mia forza elettorale”.

Quali sono secondo lei le prime tre priorità per Acireale?

“Acireale e’ stata amministrata in maniera disastrosa in questi ultimi cinque anni. Si deve assolutamente riorganizzare tutto. Per intero. Ci vuole un progetto di sviluppo socio-economico complessivo, un lavoro serio che riguardi quella vocazione turistica che Acireale, pur avendola nei fatti, non ha mai esercitato e poi un progetto di rilancio termale che va fortemente incoraggiato”.

Per quanto lungimirante sia il vostro progetto ‘Cambiamo Acireale’ non crede che dovra’ essere ‘accompagnato’ anche dai partiti ‘tradizionali’?

“Io mi mi auguro che i partiti tradizionali della sinistra, ovvero, il Pd ed il Megafono che poi non so quale consistenza abbiano ad Acireale, aderissero a questo nostro progetto e ci aiutino ad essere ancora più solidi di quanto già siamo. Siamo solidissimi, e’ un grande progetto questo, stiamo attenti, e’ una cosa che non va sottovalutata. Siamo già maggioritari…”.

Puo’ dare già una percentuale?

“Solo con la mia ‘forza’ elettorale siamo una forza tra il 30 e il 40%, si immagini…”.

Lei è ‘affezionatissimo’ alle primarie. Il centrosinistra la sta ‘seguendo’ su questo percorso?

“Inizialmente sembravano un po’ ‘spezzettati’, adesso, pare stiano ‘recuperando’. Mi auguro comunque che possa crearsi un accordo con il Pd ed il Megafono”.

Lo si ricorda sul palco ad Aci Sant’Antonio, vicino a Renzi, alle ultime comunali. Il dialogo e’forte con l’ala democratica vicina al sindaco di Firenze?

“No. Ero sul palco a sostenere il candidato, oggi sindaco di Aci Sant’Antonio, ed è venuto Renzi. E’ al contrario semmai. Sostenevo Santo Caruso del Pd e rappresentavo la forza elettorale più importante di quella coalizione tanto da ‘prendere’ otto consiglieri su dodici”.

Ma al di la’ delle primarie, lei si candiderà a sindaco, o no?

“No perché sarei incompatibile e poi dovrei optare. E poi vogliamo fare le primarie proprio per liberare e permettere a nuove energie di mettersi subito in discussione per il bene di Acireale”.

Nomi ancora top secret?

“Ancora non è stato ufficializzato nessuno, nei prossimi giorni lo faremo e saprete chi saranno tutti i candidati”.

Per chiudere, ma che aria si respira ad Acireale? C’è voglia di voltare pagina?

“La stragrande maggioranza dei cittadini acesi boccerà inesorabilmente il centrodestra indipendentemente da chi sarà il candidato di quella coalizione”.