Nei prossimi giorni sarà a Palermo per proseguire le sue ricerche di antiche ricette siciliane, un’autentica missione quella di Melissa Muller Daka, cuoca e imprenditrice che sta realizzando un libro sulla cucina siciliana che verrà edito da Rizzoli Usa.

La storia di Melissa è singolare: a New York ha aperto il suo primo ristorante a Bleecker street, West village, nel 2001, all’indomani dell’attentato alle Torri Gemelle. Nonostante la sua passione per la Sicilia, in quegli anni scelse di puntare tutto su un menù toscano, convinta che agli americani servissero certezze in un momento così difficile, e che la cucina Toscana fosse più familiare ai palati di Nyc.

Dopo nove anni decise però di tornare alla cucina isolana e nel 2010 inaugurò i ristoranti Eolo e Pastai, dove propone solo sapori siculi, profumati di erbe mediterranee che coltiva nel patio interno dei suoi locali di Manhattan.

Melissa da circa due anni -insieme ad una fotografa californiana – fa la spola fra la Grande Mela e la sua terra d’origine, la Sicilia, alla ricerca di antiche ricette custodite nei monasteri e tra le cuoche di paese, borghi e campagne dove trovare prodotti di nicchia (come la manna o le tume ottenute dal caglio dell’uva e dei cavoli, e molto altro..).

Il libro conterrà delle ricette inedite, ma sarà anche un focus sulla cucina siciliana contemporanea. L’obietto di Melissa Muller Daka è quello di far conoscere agli statunitensi la vera cucina siciliana che ancora continua a vivere di falsi miti o deve difendersi da ‘fake-food’ che spacciano per isolano ciò che in realtà non lo è.