Si erano dati appuntamento nel parcheggio esterno del Centro Commerciale ‘Porte di Catania’ per discutere e pianificare le modalità con cui la droga doveva essere smerciata sulla piazza dello spaccio etneo.

Un carico di marijuana, arrivato in camper, da circa 300 chili che venduto al dettaglio avrebbe fruttato oltre due milioni di euro. La marijuana proveniente dall’Albania è arrivata a Catania passando per la Puglia.

In manette sono finiti l’autista del camper, un catanese, Davide Torrisi 28 anni, due cittadini albanesi Celay Sabaudin, 46 anni, Dervishay Dritan, 31 anni e altri quattro italiani provenienti da Brindisi Giuseppe Lazzoi, 30 anni, Gianluca Galluzzo, 31 anni, Marco Vitasevik, 31 anni e Giuseppe Petraglia, 30 anni. 

IL CARICO DI DROGA: FOTO 

La droga è stata sequestrata all’interno di un camper preso a noleggio posteggiato nel parcheggio del centro commerciale “Porte di Catania”. Lo stupefacente era in parte appoggiato sul divano posteriore, in parte ben nascosto all’interno di diversi scompartimenti del mezzo.

Durante un normale controllo da parte dei finanzieri di Catania nell’area esterna del centro commerciale i finanzieri sono stati insospettiti dal comportamento di due persone arrivate a bordo di un camper e di altre persone all’interno di due auto, una Smart e una Grande Punto. Il gruppo di persone discuteva animatamente nell’area parcheggio, entrando ripetutamente nel camper al cui interno si riuscivano a scorgere alcuni sacchi di juta di grosse dimensioni con il carico di droga: circa 300 chili di marijuana.

Inutile il tentativo di fuga dei due cittadini albanesi che hanno provato a dileguarsi a bordo della Smart, mentre in un’altra zona del parcheggio i finanzieri hanno rintracciato la Fiat Grande Punto con a bordo gli altri quattro corrieri.

I quattro italiani provenienti da Brindisi, località dove il camper era stato noleggiato, secondo gli investigatori avevano condotto e scortato la partita di droga giunta dall’Albania dalle coste pugliesi fino alla Sicilia.