E’ un vero e proprio tour de force quello odierno del Presidente della Regione Rosario Crocetta che si sta districando fra Fondi Europei, Piano di azione e coesione, legge anti parentopoli e legge elettorale.

Si è appena conclusa la riunione della seconda Commissione dell’Ars, la Commissione bilancio per la prima volta trasmessa in diretta streaming. Quasi tre ore di incontro aperto dalla relazione del Presidente della regione sulla situazione del’uso dei fondi comunitari. ma Crocetta ha avviato il suo intervento parlando dello sblocco del Piano di Azione e Coesione i sui fondi per quasi un miliardo di euro sono stati sbloccatio proprio in queste ore da Roma.

Autostrada Siracusa-Gela e grandi infrastrutture in genere, lotta alla povertà e interventi per l’istruzione gli assi principali di utilizzo dei fondi secondo l’idea del Presidente della Regione.

Ma la vera novità è la presenza del Presidente nelle Commissioni dell’Ars. Una presenza annunciata e, stavolta, mantenuta. Dopoaver lasciato l’assessore Bianchi ed i funzionari a spiegare ai deputati della Commissione bilancio la difficile situazione dell’uso dei fondi comunitari, Crocetta si è spostato in I Commissione, affari istituzionali per affrontare l’analisi della legge anti parentopoli.

“Contiamo di far approdare in Aula la legge anti parentopoli già nelle prossime ore” ha detto il Presidente della Commissione Marco Forzese. L’intervento del presidente Rosario Crocetta si è reso necessario per tentare di sistemare alcuni aspetti di quella legge che non sembra trovare accordo neanche nella maggioranza. A creare quelache tensione i nodi legati alle incompatibilità “E’ evidente – prosegue Forzese – che la nuova norma sarà rigida rispetto a casistiche che finora consentivano a parenti ed affini dei parlamentari di avere affidamenti economici dall’amministrazione regionale”.

“Insieme con il Presidente Crocetta si sta ragionando per l’appicazione delle nuove norme con effetto ex post sull’elezione a deputato, mettendo al riparo la scelta popolare da casi che potrebbero inficiarla, magari in maniera surrettizia. Credo sia indispensabile non limitare le misure antiparentopoli alla formazione che, invero, vanno estese anche ad altri settori come la sanità. Ribadisco che il mio ddl anticorruzione entrerà come emendamento al testo del ddl governativo introducendo misure grevi sugli indagati siano essi deputati, assessori, dirigenti e consulenti della pubblica amministarzione regionale compresi gli enti vigilati”.

Ma il tour de force del Presidente della Regione non si ferma alla presenza nelle due Commissioni. Toccata e fuga con la stampa per spiegare l’uso dei fondi del Piano di Azione e Coesione, gli incontri per accelerare la spesa dei Fondi Ue, per rispondere al Ministro trigilia che ha deciso l’affiancamento della Sicilia e vorrebbe una rimodulazione alla quale la Regione si oppone, per spiegare il proprio concetto di riforma elettorale e di legge anti parentpopoli.

E, infine, in aula dove si discute proprio di riforma elettorale e di legge sull’albergo diffuso, il primo ddl autonomo dei grillini che riprendono concetti giàò espressi ma mai attuati in Sicilia in attesa della conferenza stampa congiunta delle opposizioni di domattina nel corso della quale si parlerà, fra l’altro, anche di etica della politica, insomma probabilmente di anti parentopoli e, ancora una volta, fondi comunitari.