Per il secondo anno con un team di esperti internazionali, è partito il progetto: “Children – from victims of violence to actors of non violence”. Promosso dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, insieme ad alcuni partner italiani ed europei, quali il Centro per la Giustizia Minorile della Sicilia, Confindustria Sicilia, InformaGiovani, Czech Youth Programme The Duke of Edinburgh’s Awards (Repubblica Ceca) e la Fundacio Privada Ficat (Spagna), il progetto ha come obiettivo quello di sperimentare e sviluppare un sistema di intervento integrato che supporti un percorso di recupero e integrazione di giovani, provenienti da contesti socio-culturali degradati o da realtà criminali e mafiose, a staccarsi culturalmente e gradualmente dal loro ambiente di origine.

Spagna e Repubblica Ceca stanno replicando l’esperienza del progetto pilota realizzato a Palermo lo scorso anno. Il progetto è iniziato a dicembre 2012 e si concluderà a ottobre con una conferenza internazionale che si svolgerà a Roma e vedrà partecipare tutti i partners europei e gli esperti che, a vario titolo, si occupano di minori a rischio. Focus dell’incontro, la presentazione del metodo sperimentato con il progetto e le proposte legislative per sollecitare l’uniformità, a livello europeo, della normativa in materia di prevenzione e recupero di minori a rischio.

Presso il Centro Sociale Rurale “Pipirimosca”a Valls in provincia di Tarragona (Spagna) e presso il Centro aggregativo per giovani “Casa della Gioventù” a Nové Město Pod Smrkem, 200 km da Praga (Repubblica Ceca) si svolgeranno le attività di volontariato e di work-experience. Il progetto prevede tre step operativi: la formazione degli operatori spagnoli e cechi da parte dei loro colleghi che sono stati a loro volta formati in Italia dagli esperti del Centro per la Giutizia Minorile della Sicilia e dell’associazione InformaGiovani; la selezione e formazione dei ragazzi che saranno coinvolti nelle attività; la realizzazione e lo svolgimento dei campi di volontariato.

Maria Falcone dichiara in proposito: “In virtù di quelli che sono gli obiettivi della Fondazione che rappresento e anche per continuare concretamente ma con strumenti diversi il delicato lavoro che svolse il magistrato Francesca Morvillo, ho sviluppato con entusiasmo l’idea del progetto: DA VITTIME DI VIOLENZA AD ATTORI DI NON VIOLENZA. Lo abbiamo portato avanti con determinazione e con il convincimento che solo attraverso una educazione concreta e pragmatica, che miri alle esperienze di scambio culturale, si possa agire sul recupero di tanti giovani svantaggiati. La mobilità internazionale, il volontariato e le istituzioni preposte possono fare molto in un’ottica di cooperazione e parternariato finalizzato a progetti che coinvolgano attivamente i ragazzi a rischio di devianza per riportarli ad una sana educazione alla legalità.”

Per ulteriori informazioni e maggiori approfondimenti si rimanda al sito www.daphneagainstcrime.eu