E’ scontro aperto sulla legge con cui il governo intende pagare i debiti alle imprese. Nel testo presentato dall’assessore all’Economia Luca Bianchi, 600 milioni saranno destinati ai fornitori della sanità e quasi 400 a quelli di Comuni e Regione per un prestito complessivo da parte dello Stato di circa un miliardo di euro.

Il via libera in Commissione Bilancio da parte della Commissione però ancora non arriva, e la manovra finanziaria, bilancio e finanziaria annessi, resta al momento ferma al palo.

All’interno del Parlamento siciliano, ferma l’opposizione al ddl da parte Pds-Mpa, Pdl ed M5s a un mutuo quasi trentennale.

Braccia incrociate da parte dei grillini, contrari a una manovra che impedirebbe la riduzione dell’addizionale Irpef e dell’Irap per coprire gli interessi sul prestito.

“Stiamo assistendo ad una manovra oscura da parte del Governo – ha commentato Toti Lombardo a margine dei lavori in Commissione -, che nonostante i richiami formali del Presidente Ardizzone e nonostante le nostre ripetute richieste di fornire informazioni trasparenti su quali saranno le imprese beneficiarie del mutuo e su quali siano i criteri di scelta, continua ad andare avanti fornendo documenti a dir poco ridicoli come i due foglietti portati oggi in Commissione Bilancio”.

Secondo il deputato Mpa, il Governo non avrebbe infatti riferito in aula quali saranno gli importi destinati e i beneficiari, limitandosi a una lista di alcuni Comuni interessati.