Parte da Catania l’associazione DemoSì, il laboratorio politico promosso dall’assessore comunale Angelo Villari, la deputata regionale Concetta Raia e la parlamentare nazionale Luisa Albanella.

Al battesimo hanno preso parte vari esponenti del Pd, a partire dal segretario regionale Fausto Raciti, l’europarlamentare Michela Giuffrida, l’assessore regionale Antonello Cracolici, il presidente della Commissione Sanità all’Ars Giuseppe Digiacomo. Non era presente ma ha inviato un video messaggio il sindaco di Catania Enzo Bianco. A Le Ciminiere sfilano anche Giacomo Rota, segretario generale Cgil Catania e i rappresentanti del volontariato che ad uno ad uno hanno preso la parola dal palco.

“Partiamo da Catania, e non solo dal Partito Democratico, dagli iscritti e dagli amministratori, ma anche da chi ha bisogno di ritrovare le ragioni per avvicinarsi alla politica vera – ha esordito Concetta Raia – di lasciarsi alle spalle una logica che ha messo le barriere tra la gente e le stanze dove la politica si esercita, che ha smesso di tradurre i bisogni dei cittadini per limitarsi a essere comitati elettorali. La presenza oggi di tantissime persone ci riempie di soddisfazione ma anche di responsabilità. La stima e la fiducia che oggi riceviamo, ci da la forza per fare cambiare rotta al Pd”.

Noi oggi lanciamo un appello, il Pd intende ripartire da parole semplici e chiare: politica come servizio e come bene collettivo – ha sottolineato Angelo Villari –noi avvieremo incontri tematici, basta all’impoverimento delle comunità, alla messa in discussione delle frontiere democratiche”.

“C’è l’esigenza primaria di recuperare un rapporto con i cittadini, la politica è stata abbastanza distante dai problemi reali della gente dobbiamo costruire un nuovo modello – prosegue Luisa Albanella – noi dobbiamo essere consapevoli, tutti, indipendente dall’essere iscritto al partito, che solo la buona politica può cambiare il rapporto con i cittadini. DemoSì si prefigge di recuperare uno spazio, questo è l’inizio di un percorso, e io ritengo importantissimo partire dai più deboli” .

Antonello Cracolici ha detto che “la prima ambizione che dobbiamo avere è quella di superare il rischio di un peggiorismo diffuso, di una liturgia del lamento che sta diventando e alimentando la cultura ‘del tutto che va male’ che spinge all’affidarsi al populista di turno, c’è una bella Sicilia che non riesce a fare notizia, a diventare esempio, e noi da lì vogliamo ripartire”.

“Questo nuovo strumento democratico è un luogo importante di luogo in cui confrontarsi, che può far bene alla democrazia – ha dichiarato Michela Giuffrida – Sin dall’inizio del mio mandato parlamentare ho creduto alla politica del fare, mi piace chi vuole discutere, confrontarsi con la gente e con i problemi reali. Sono questi i termini che vogliamo utilizzare per arginare movimenti di pensiero che vogliono solo disfare. E allora, facciamo insieme”.

“Vogliamo farci garante di un’idea – ha commentato Fausto Raciti –la Sicilia può cambiare, può essere protagonista di questo cambiamento e ciò sarà possibile se il Partito Democratico saprà assolvere fino in fondo il proprio compito. Lo faremo insieme, mettendo a sistema le forze e le energie che il Pd sa esprimere”.

“C’è tanta gente qui venuta ad ascoltare chi vuole parlare di buona politica, e lo ha fatto in modo disinteressato, perché non ci sono contropartite, non siamo in campagna elettorale e questo è un doppio merito dei promotori Demosì”, ha commentato Pippo Digiacomo.

Per le parti sociali e dei lavoratori, Giacomo Rota interviene. “La Cgil c’è perché noi riteniamo che Demosì sia un ponte tra culture diverse e modi diversi di intendere la politica ma anche di gente che vuole unirsi per dare un messaggio politico forte e nuovo che la passione civile sia alla base del fare. Per questo motivo, l’associazione avrà lo scopo ambizioso di offrire un progetto per questa città. Il Pd la vincerà la scommessa se saprà realizzare l’unione feconda tra la cultura democratica e cattolica e quella laico-socialista e cioè il grande sogno che è stato di Moro e Berlinguer”.