Messa a repentaglio l’incolumità dei cittadini gelesi. Questo l’elemento di maggiore preoccupazione venuto alla luce a seguito di quanto scoperto dagli uomini della Guardia di Finanza di Gela che, al termine di una vasta attività di osservazione e controllo del territorio, hanno fatto irruzione in ben 4 depositi abusivi di GPL, tra via Brasile e contrada Giardinelli.

Tramite l’attività di analisi è stato possibile individuare i maggiori centri di raccolta di bombole di gas, privi però di ogni sorta di autorizzazione in materia di detenzione e trasporto di materiale esplodente.

Sono stati quindi selezionati quattro soggetti che, pur essendo titolari di partita I.V.A, sono stati ritenuti di interesse operativo dati gli ingenti quantitativi di gpl movimentati. A dare il via alle verifiche è stato un piccolo furgone tenuto da tempo sotto osservazione, che si apprestava a iniziare la sua quotidiana attività commerciale di smercio di prodotto energetico attingendo bombole da un normale garage sito al pian terreno di un condominio.

Una volta notato il conducente con le bombole sul camioncino, è scattato l’intervento. Sono state così rinvenute all’interno del garage bombole cariche contenenti quasi 800 Kg di GPL, oltre ad un numero di bombole vuote idonee a contenere più di 4 tonnellate di prodotto energetico.

Contemporaneamente, pattuglie anti-terrorismo e pronto impiego delle Fiamme Gialle hanno effettuato l’accesso presso ulteriori 3 depositi di GAS non a norma.

L’attività di indagine a monte ha infatti portato i “baschi verdi” ad individuare i locali abusivamente destinati allo stoccaggio delle bombole.
Oltre a questi un camion privo di copertura assicurativa, non idoneo alla circolazione ma comunque utilizzato come deposito di materiale infiammabile e a rischio esplosione.

A destare stupore, oltre che sconforto, le modalità con cui veniva portata avanti l’attività commerciale: una piccola scintilla, unita a una leggera fuga di gas, avrebbe causato una esplosione di proporzioni disastrose. Denunciate in totale 4 persone, per un totale di circa 3 tonnellate e mezzo di gas detenuto senza alcun tipo di autorizzazione (in totale 232 bombole piene e 458 vuote) o di locale idoneo: le condotte contestate vanno dalla mancata detenzione della licenza per il deposito di materiale esplodente, l’omessa denuncia all’autorità competente della detenzione del prodotto oggetto di sequestro e l’omessa richiesta del noto certificato prevenzione incendi, riferito alla quantità di gpl detenuta.

A tutela dell’incolumità pubblica e nel rispetto della normativa si è infine proceduto al sequestro delle bombole e dei locali ove erano impropriamente custodite, al fine di mettere in sicurezza il quantitativo di gpl e gli immobili esposti al rischio, e di conseguenza i cittadini che li abitano.