Sono passate poche ore dagli arresti domiciliari per 4 politici e un ispettore della Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione elettorale, che già sul web impazza la satira ‘fai da te’.
Bersaglio preferito, naturalmente, proprio il mondo politico e in particolare quello che viene considerato dall’immaginario collettivo il più rilevante degli arrestati: Nino Dina, presidente della Commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale siciliana.
E la satira popolare usa gli strumenti che ha a disposizione e che il web e le nuove tecnologie garantiscono ormai ad un’ampia platea. Così una campagna pubblicitaria popolare proprio della Regione siciliana (in particolare dell’assessorato alla salute che nulla ha a che vedere con questa vicenda) di questi mesi che in Sicilia ha raggiunto praticamente tutta la popolazione, diventa occasione per fotomontaggi e ‘sfottò’ in tipico stile siciliano.

“Lascio pasta e vinco sempre”. E’ lo slogan inventato dal web e condiviso anche da persone in vista in questa regione ed impegnate al fianco di uomini politici ed amministratori sulòle proprie pagine facebook.

Il riferimento è, chiaramente, all’abitudine spesso mostrata da vari candidati a fare campagna regalando pacchi di pasta per ottenere voti. Una pratica diffusa per quanto odiosa e che è simboleggia proprio il concetto di scambio per ottenere un voto nell’eccezione più semplice e popolare anche in base alle intercettazioni ed alle notizie diffuse sull’inchiesta di ieri

Il più bersagliato dallo,’sfottò’, come accennato, è il presidente della Commissione Bilancio Nino Dina che, in un foto montaggio, è messo al posto dei protagonisti della campagna della Regione siciliana contro il gioco d’azzardo che è parte integrante di una più ampia e nota campagna sulla promozione della salute, dei corretti stili di vita e così via

“Sai che c’è, io mi prendo cura di me” conclude il ‘finto’ poster pubblicitario utilizzando proprio il must della campagna ma reinterpretandolo in chiave ironica per prendersela con gli arrestati. Su facebook la foto viene condivisa e ricondivisa e rischia di diventare virale nel giro di qualche ora