Un tempo donne sfortunate e incappate, loro malgrado, nelle maglie della malavita prima e della giustizia dopo. Oggi, aspiranti cioccolataie e pasticciere, per imparare un nuovo mestiere e dare un nuovo senso alla loro vita quando usciranno dal carcere.

È una dolce opportunità dai nobili fini sociali quella offerta il 16 giugno alle 15,30 in via Vittorio Bachelet a 10 donne detenute della casa circondariale dei Pagliarelli, entrate a fare parte del corso Formazione & Futuro per “Esperto in tecniche di produzione di cioccolatini” ed “Esperto in tecniche di pasticceria siciliana”, finanziato dall’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione professione della Regione Siciliana, all’interno del Prof (Piano Regionale dell’Offerta Formativa) 2010, regolato dal Fas (Formazione ambiti speciali) linea 1.

In cinquecento ore di lezione le allieve stanno imparando e impareranno tutte le tecniche legate al mondo della produzione e lavorazione della cioccolata e della pasticceria Tra le unità didattiche approfondite: produzione e storia del cioccolato, nozioni di base e tecniche del temperaggio del cioccolato, tipologia di cioccolatini prodotti, elementi di organizzazione e management della produzione e distribuzione del prodotto dolciario.

Il progetto, regolato dalla In. Form. House – struttura formativa accreditata presso la Regione Siciliana – è pensato per creare quelle condizioni affinché il carcere diventi per le persone in stato detentivo un luogo di recupero sociale.

Alla fine del corso seguirà una verifica finale, il rilascio di un attestato di competenza professionale legalmente riconosciuto e una borsa formativa individuale da 350 euro.

La lezione del 16 giugno, la prima di “pratica” in cui le allieve entreranno in contatto con gli ingredienti per i dolci, prevede anche il rito della consegna delle divise da parte della In.FormHouse.

Sono invitati i giornalisti, i fotografi e i cineoperatori, che potranno partecipare alla successiva degustazione di praline di cioccolata e dolci da forno.

Fonte Cs