Le vittorie del Calcio Catania ‘entusiasmavano’ anche Piero Di Luzio, che al telefono con l’ex direttore sportivo del Catania, Daniele Delli Carri commenta la serie di vittorie positive della squadra rossazzurra.  “Se la squadra continua con quel trend Pulvirenti va in Champions…”, dice Di Luzio.

Sono i nuovi elementi emersi dalle intercettazioni telefoniche nell’ambito dell’inchiesta, coordinata dalla dda di Catania, ‘I treni del goal che ha portato all’arresto di sette persone, tra cui i vertici del Calcio Catania: Nino Pulvirenti, Pablo Cosentino e Daniele Delli Carli. Al momento sono 19 le persone indagate, tra cui 9 giocatori di serie B.

In un’altra intercettazione, Di Luzi si lamenta delle spese sostenute per i viaggi per l’alterazione dei risultati sportivi, ma viene rassicurato dall’ex direttore sportivo Delli Carri di averne già parlato con il presidente Pulvirenti.

Dalle carte dell’inchiesta emergono particolari che coinvolgono non solo giocatori, ma ipotizzano anche che il sistema corruttivo messo in piedi dal Catania potrebbe essere stato ‘applicato’ anche da altre società. 

Tra i nuovi indagati ci sono i centrocampisti del Varese, Andrea Barberis e Marco Moscati del Livorno. I legali di Barberis e Bruscagin hanno affermato “l’estraneità dei loro assistiti all’inchiesta”. 

Per i calciatori, il reato contestato dagli inquirenti è di frode in competizione sportive aggravata, in concorso con i vertici del Catania Nino Pulvirenti, Pablo Cosentino e Daniele Delli Carri e con Gianluca Impellizzeri, Piero Di Luzio, Fabrizio Milozzi e Fernando Arbotti.

Le partite prese in esame dagli investigatori sono Varese-Catania, dello scorso 2 aprile e terminata con la vittoria dei rossazzurri per 3 a 0 e Catania–Livorno, del 2 maggio e finita 1-1.

Nel registro degli indagati è finito anche il difensore del Trapani (ed ex del Catania) Christian Terlizzi, mentre in casa di Piero Di Luzio è stato scoperto una sorta di libro ‘mastro’ in cui sarebbero contenuti dei riferimenti al Catania Calcio e alle somme di denaro versate.

Restano sotto sequestro circa un centinaio di computer agli attuali indagati, mentre i n casa di Giovanni Luca Impellizzeri, agente di scommesse on line, sono state trovate ingenti somme di denaro, 100 mila euro in contanti.