“Vorrei prima di tutto ricordare la campagna di sensibilizzazione già avviata sabato scorso con la partecipazione attiva di  molti cittadini, gruppi di volontariato e molti amministratori, assessori e sindaco che, ramazza in mano, hanno pulito diverse zone di Catania. Ieri, poi, questa azione di sgombero e di legalità su Corso martiri delle Libertà e vie limitrofe grazie all’apporto prezioso delle forze di polizia. Tutto questo rappresenta la volontà di raggiungere quegli obiettivi importanti prefissati da questa amministrazione comunale per ridare dignità a questa città”.

Parla chiaro l’assessore comunale al decoro urbano, Salvo Di Salvo, che contattato da BlogSicilia si lascia intervistare all’indomani della seconda, in ordine di tempo, azione concreta per tentare di risolvere le ‘antiche’ e ‘ataviche’ problematiche relative alla pulizia, al senso civico e, appunto, a quel decoro che il capoluogo etneo ha sempre avuto estreme difficoltà a fare proprie.

Una volta insediati, insomma, ci state già lavorando a ‘ripristinare’ la pulizia?  

“C’è un aspetto che attiene al decoro urbano della città che va certamente attenzionato. Abbiamo in cantiere altre iniziative che saranno a breve rese pubbliche. Abbiamo da un lato l’obiettivo di affrontare tutte le emergenze della città, partendo da quella finanziaria e dall’altro quella di migliorare, entrando nel merito della sua domanda, la vivibilità di una città che ultimamente sembra non aver avuto nessun punto di riferimento”.

Lungi dal sollevare critiche verso chi vi ha preceduto, la città versava e versa in condizioni difficili in fatto di decoro urbano?

“La superficie della città è molto vasta e ci sono diverse ‘sacche’ dove si richiede maggiore presenza, maggiore attenzione per ciò che riguarda la pulizia o, ad esempio, la cura del verde. Quotidianamente ci confrontiamo con un organico che è quello che è, abbiamo pochi uomini sul ‘verde’ ma su questo ci stiamo adoperando grazie alla partecipazione di comitati di cittadini, di volontari”.

Percepite una città ‘sensibile’ al senso civico? 

“Abbiamo ricevuto un riscontro straordinario. A dire il vero emozionante. Dobbiamo rimettere in circolo quella che è la partecipazione democratica dei nostri concittadini. Dobbiamo creare la giusta rete fra le istituzioni che hanno doveri e responsabilità e gli stessi cittadini ad avere cura di Catania. La città è un bene comune, di tutti. Come si tiene all’igiene della nostra casa, bisogna avere la stessa cura e dedizione per la nostra via, il nostro quartiere, la nostra zona cittadina. Dobbiamo essere tutti più orgogliosi di una città che possa diventare modello per altre realtà europee”.

C’è sempre bisogno di ‘stimolare’ i cittadini al senso civico o no?

“C’è un senso civico spiccato nei catanesi nei confronti della città. C’è una forte voglia di riscatto e di potersi godere una città ordinata, pulita e sicura. Da questo punto di vista, con la massima spontaneità, come detto, i cittadini ci chiedono di partecipare volontariamente. Non c’è stato bisogno di mettere in atto una azione forte da parte dell’amministrazione per coinvolgere i catanesi, anzi”.

A proposito di sicurezza, non mancano i problemi in alcune zone del centro storico e non solo

“Ribadisco che vanno ripristinate alcune regole in questa città. Bisogna trasmettere la cultura dello stare insieme, del divertirsi ma allo stesso tempo del rispettarsi fra cittadini. Ogni fascia sociale, di ogni età, deve potersi ritrovare nelle zone centrali e non della nostra Catania in modo sicuro, godibile e vivibile. Stiamo lavorando su questo anche in questi giorni estivi dove non abbiamo programmato neppure un giorno di vacanza per essere maggiormente presenti nella città, per la città”.

In tanti credevano che non fosse facile per Enzo Bianco mettere insieme diverse ‘anime’ politiche. Sin ora sta avendo ragione?

“Guardi, non per ripetere lo spot del manifesto elettorale del sindaco, ma le posso rispondere solo con una frase: ‘Enzo Bianco ce la fa’…”.

Il prossimo 2 agosto, infine, ‘partirà’ il nuovo consiglio comunale ma manca ancora il Presidente del civico consesso. Chi sarà?

“Ci sono 45 consiglieri eletti candidati e probabili candidati alla presidenza del consiglio. Io credo che il Consiglio debba esprimere la persona che possa rappresentare al meglio il senato della città governando al meglio il rapporto diretto fra il consiglio e i cittadini. Ci sono ottimi elementi, gente di esperienza, lasciamo che tutto vada come giusto che vada…”.