Sono più di diecimila i lavoratori del settore agricolo che, secondo gli organizzatori, hanno manifestato oggi a Catania per protestare contro l’estensione dell’uso dei voucher in agricoltura.

Il corteo, che è partito da piazza Trento, comprende manifestanti provenienti da tutta la Sicilia che aderiscono allo sciopero nazionale indetto da Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil.

I sindacati parlano di adesione del 90% nelle aziende private e del 100% all’Aras (Associazione regionale allevatori) e tra i forestali.

I forestali manifestano anche contro la norma della Finanziaria regionale che sopprime l’Azienda foreste e prevede il trasferimento di 26mila unità alle Province. Questo provvedimento è tra quelli impugnati ieri dal commissario dello Stato. “Consideriamo l’impugnativa – dichiara Salvatore Tripi, segretario generale della Flai Sicilia- una prima vittoria. Si tratta infatti di una misura folle, devastante per i boschi, che pregiudica la lotta al dissesto idrogeologico e crea grande incertezza tra i lavoratori”.

Sui voucher, la cui estensione al mondo agricolo è prevista dalla riforma del lavoro, Tripi aggiunge: “Se passa questa impostazione i lavoratori agricoli che svolgono fino a 120 giornate non avranno più diritto a malattia, disoccupazione, assegni familiari e per loro diverrà impossibile costruirsi una posizione pensionistica. Chiediamo che la parte del ddl sul lavoro che prevede la liberalizzazione dei voucher venga cancellata per evitare un danno incalcolabile ai lavoratori agricoli”.