Il sistema della raccolta differenziata è all’anno zero in Sicilia. Sono quattro i centri di compostaggio inaugurati in pompa magna 5 anni fa, ma nessuna di queste è stata effettivamente attivata. Sono 15 i milioni di euro, – si legge nell’edizione di oggi di Repubblica – provenienti prevalentemente da fondi europei.

Gli impianti nuovi di zecca fermi al palo sono quelli di Gela, Vittoria, Ragusa e Bisacquino. E adesso si rischiano di perdere altri 15 milioni di euro destinati alla realizzazione degli impianti di Casteltermini, Augusta, Noto, San Cataldo e Capo d’Orlando. Le gare, infatti, sono andate deserte negli anni scorsi e mai più bandite.

I due soli impianti di compostaggio funzionanti in Sicilia sono gestiti dai privati a Catania e a Marsala: da sole, queste strutture hanno una potenzialità di 121 mila tonnellate di compost all’anno, il doppio dei piccoli impianti pubblici in funzione nell’Isola.

Qualcosa, insomma, non torna in questa vicenda che vede l’Isola ferma a meno del 10 per cento di differenziata. Il resto dei rifiuti va tutto in discarica: in cinque siti, quattro dei quali sono in mano ai privati.