A  meno di 24 ore dalla fine del 2011, il Codacons torna alla carica e diffida i sindaci dei 388 comuni siciliani che, a differenza dei primi cittadini di Palermo ed Agrigento, dopo l’appello lanciato dal segretario nazionale Francesco Tanasi, non hanno ancora accolto l’invito dell’Associazione a vietare i botti per la notte di San Silvestro.

L’Associazione ha inoltre investito del caso il ministro degli Interni ‘affinche’ intervenga nei confronti dei sindaci e dei prefetti’. ‘Si smetta definitivamente – afferma Tanasi – con i botti di fine anno. Sono pericolosi tutti i botti, non solo quelli illegali, ma anche quelli legali usati correttamente, che possono provocare un aumento delle polveri sottili sospese nell’aria. A correre i maggiori rischi sono come al solito gli anziani, i bambini, gli asmatici e chi soffre di malattie respiratorie’.

‘Inoltre e’ accertato – continua Tanasi – che i botti fatti scoppiare in prossimita’ di un cane o di un altro animale domestico, producono danni irreversibili che vanno dalla morte – quando spesso per la paura si buttano dai balconi – allo spavento, dalla follia ai danni all’udito’.